BEATIFICAZIONE SUOR RANI MARIA VATTALIL, FCC, MARTIRE

 

Il mattino del 25 febbraio 1995, Suor Rani Maria Vattalil, religiosa delle suore “Franciscan Clarist Congregation”, mentre viaggiava nel pullman che da Udainagar la conduceva ad Indore, veniva uccisa da un sicario con cinquantaquattro pugnalate. Si spense ripetendo più volte il Nome di Gesù. Il suo martirio voluto da coloro che la odiavano per la sua azione caritativa ed evangelica verso i poveri, viene oggi solennemente riconosciuto dalla Chiesa che la proclama Beata. Il rito, presieduto da Sua Eminenza Card Angelo Amato, Rappresentante del Santo Padre è fissato per sabato 4 novembre 2017 ad Indore (India).

Suor Rani Maria era nata in Kerala (India), nel 1954 in una famiglia cattolica di rito siro-malabarico. Nel 1972 fece il suo ingresso nella Congregazione “Franciscan Clarist Congregation”. Operò come missionaria dell’India settentrionale, nell’ambito di diverse Diocesi, nei villaggi più sperduti. Predilesse gli oppressi e gli emarginati. Suo intento fu lenire le sofferenze, consolare i cuori, portare la pace, formare le coscienze, promuovere la giustizia, difendere la verità. La sua spiritualità francescana, profondamente cristocentrica, si esprimeva nel motto: «Gesù a tutti e tutto a Gesù».

Nel 1992 venne inviata ad Udainagar, nella diocesi di Indore. Qui suor Rani Maria, promosse la creazione di cooperative di risparmio, per il prestito di danaro senza interessi. Ciò le procurò l’odio degli usurai che in questo modo non potevano più vessare i poveri. Le minacce di cui fu oggetto non la intimidirono ma la resero ancor più generosa nel dono di sé: «Ho la forte convinzione di essere stata scelta per i poveri e gli oppressi. Sono felice di lavorare per loro, perché sono anche essi figli di Dio, nostri fratelli e sorelle».

L’ostilità contro Suor Rani, e contro il suo agire per il Regno di Dio, si acuì ulteriormente allorché riuscì far uscire dal carcere alcuni cattolici, caduti vittima di una trappola. I suoi nemici decisero quindi di sbarazzarsi di lei e decretarono la sua uccisione. Migliaia di persone, anche non cattoliche, si recarono a rendere omaggio alla salma nel corso del funerale che fu celebrato il 27 febbraio 1995. Il martirio di suor Rani Maria ebbe come evangelico epilogo il perdono dell’assassino da parte dei familiari e della Congregazione delle Francescane Clarisse, come prolungamento delle tante opere di misericordia operate in vita dalla Serva di Dio.

L’Inchiesta Diocesana super martyrio si svolse nella Diocesi di Indore negli anni 2005-2007. Il 23 marzo 2017 Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto di riconoscimento del martirio.