Cronaca del CPO: 4° e 5° giorno (16-17/6/2018)

Cronaca sabato 16

Iniziando nel miglior modo possibile, con la preghiera delle Lodi e la celebrazione dell’Eucaristia, inizia una nuova sessione di lavoro. Dopo colazione, i fratelli della Conferenza africana espongono la realtà così complessa ed estesa in cui vivono e lavorano. Le Province francescane sono estese fino a  otto Paesi, la complessità che è sempre la ricca diversità di etnie, lingue e dialetti  con le realtà socio-politiche ed economiche molto diverse … mostra una faccia diversa del francescanesimo africano che stimola l’attenzione di tutti i presenti in Assemblea. Una delle affermazioni che ha suscitato più curiosità e domande è stata  “Dobbiamo formare un carattere fermo  prima di pretendere che le vocazioni assumano e personalizzino i valori evangelici francescani”. I tempi duri reclamano persone che lo siano  parafrasando Santa Teresa de Jesus in allusione al francescano San Pietro di Alcántara.

Dopo una pausa, è il turno della Conferenza “Brasiliana”. Come con la Conferenza precedente, ancora una volta ci troviamo di fronte ad una grande vastità, una popolazione molto diversificata e un’ampia   realtà sociale in cui l’ingiustizia sociale e la cattiva distribuzione della ricchezza sono presenti. Una breve ma succosa esposizione su “The Amazon Project” e il giro di domande mettono fine al turno di questi fratelli.

Dopo una sospensione, l’Assemblea ha avuto un lungo periodo di tempo che non è mai abbastanza quando l’ascolto tocca a tutti – per discutere su quello che si è ricevuto dall’ascolto delle Conferenze dell’Ordine dei Frati Minori e verificare come, nonostante la l diversità all’interno della nostra “fratellanza planetaria,”nell’ Ordine, ci siano denominatori comuni nelle “problematiche” e nel “profilo dell’ambiente” che dovrebbe quindi essere analizzato per sapere dove e come prendere nuove strade o abbandonarne alcune non così nuove: la secolarizzazione, i giovani disorientati e scollegati dalla realtà sociale, crisi della famiglia, diminuzione della natalità, una crisi dell’economia e dello sfruttamento inconcepibile e non solidale delle risorse naturali, il degrado ambientale … le parole di Papa Francesco “Laudato Si” non hanno smesso di essere presenti per tutta la mattinata. Da questa analisi esaustiva, il lavoro  delle prossime due settimane può essere intrapreso con passo fermo e sicuro.

Dopo il pranzo  il resto del pomeriggio e stato dedicato al tempo personale, per la riflessione personale e la preghiera, fino alle 19:00 h., Momento in cui ci siamo incontrati di nuovo per i Vespri, la cena e un tempo di fraternizzazione e ricreazione necessarie.

 

Cronaca domenica 17

Domenica, giorno del Signore.

Giorno per celebrare la centralità della Sua presenza tra noi come sostegno e nutrimento quotidiano. I frati che lavorano nel CPO sono stati distribuiti per lo più nelle diverse parrocchie di Nairobi per condividere la celebrazione dell’Eucaristia con il popolo, che così meravigliosamente ci ha accolto nella loro terra. Per tutto il viaggio di ritorno, abbiamo espresso non poco stupore e gioia grande per essere stati in grado di partecipare a tale vivace e allegra liturgia piena della bellezza di Dio ed espressa dai fedeli con canti e danze del tutto singolari.

Alle 15:00, un buon gruppo di religiosi ha dedicato un paio d’ore del pomeriggio a visitare un parco naturale di giraffe. Un’esperienza scioccante per poter vedere gli animali così vicini e perfino tanto belli . Poco dopo le 19:00 abbiamo Condiviso la cena e un momento di conforto davanti alla televisione, godendo dell’emozione dello sport.

 

Altre notizie del CPO su: ofm.org/it/cpo2018/