Cronache del V Capitolo Under 10: Arrivi e il primo giorno

Domenica 7 luglio

I frati provenienti dalle varie parti del mondo sono arrivati. In un clima di gioia e di fraterna accoglienza i delegati hanno iniziato a prendere familiarità con Taizé. Alle ore 10 ci siamo uniti alle migliaia dei giovani presenti per celebrare assieme la messa domenicale. La giornata è stata poi dedicata agli incontri informali tra i frati, passeggiate tra gli splendidi boschi del luogo che ci ospita, tempi di preghiera personale. Con amino riconoscente al Signore per i tanti fratelli che oggi abbiamo incontrato ci prepariamo alla giornata di domani nella quale apriremo ufficialmente il V Capitolo Under 10 “Frati in dialogo”.

Lunedi 8 luglio

Il primo vero giorno del nostro Capitolo Under Ten è iniziato con la Messa, presieduta dal Ministro Generale fr Michael, che, ispirandosi alla prima lettura, ci ha invitato a coltivare sogni che uniscono la terra al cielo, come Giacobbe.  Dopo la Messa, ci siamo uniti alla preghiera del mattino della Comunità di Taizé, insieme ai circa 2.000 giovani presenti durante questa settimana.  La preghiera “stile Taizé” unisce le nostre voci in un grande coro, che ci fa gustare il respiro della Chiesa unita.

Nella mattina, ci siamo uniti ad altre persone presenti durante questa settimana per ascoltare la proposta di riflessione biblica di frate John, monaco della Comunità; così faremo ogni mattina, condividendo il percorso che è proposto a tutti i partecipanti. Il tema di quest’anno è quello dell’ospitalità, che ben si intreccia con il tema del nostro Capitolo, che è il dialogo. Ci è stato consegnato il brano biblico dell’accoglienza dei tre misteriosi ospiti da parte di Abramo, alla quercia di Mambre.

Dopo la riflessione personale del mattino, la preghiera e il pranzo, alle ore 15 ci siamo riuniti per la celebrazione di apertura del nostro Capitolo. Partendo dal suggestivo arco delle campane, ci siamo recati in chiesa con una lunga processione, invocando il dono dello Spirito. In chiesa abbiamo continuato la preghiera, ammoniti dall’ascolto delle parole di Francesco: “Cominciamo, fratelli, a servire il Signore Dio, perché fino ad ora abbiamo realizzato poco o nulla!”. Fr Alois, priore della Comunità, ci ha accolto con calde parole di benvenuto, ricordando l’antica amicizia che lega i frati minori a Taizé, da più di cinquant’anni. Dopo di lui fr Michel Laloux, Ministro Provinciale della Provincia di Francia-Belgio, ci ha dato il suo fraterno benvenuto. Infine Fr Michael, nostro Ministro generale, ci ha esortati ad aprirci all’azione dello Spirito Santo, vero Ministro Generale dell’Ordine, durante questi giorni, per approfondire la nostra esperienza di ciò che significa seguire Gesù. Ha ricordato il tema del dialogo, legato al centenario dell’incontro di san Francesco con il Sultano, ha ricordato le domande che forse molti si pongono – perché Taizé, perché condizioni di vita così sobrie, perché essere qui con più di 2000 persone – e come risposta ha suggerito di affidarci all’azione dello Spirito. Ha concluso citando l’invito di Francesco nell’Ammonizione 27 a coltivare le virtù che caratterizzano la nostra vocazione. La nostra preghiera si è conclusa lodando gioiosamente il Signore e rinnovando insieme la formula della nostra professione, che è patto della nostra personale alleanza con Dio e anche con i fratelli.

Dopo un tempo libero dedicato al libero incontro, confronto e scambio con tanti altri fratelli, la giornata si è conclusa con la cena, che come tutti gli altri pasti ci fa conversare amabilmente con coloro che insieme a noi attendono in coda (ci vuole un po’ di tempo per sfamare più di 2.000 persone!) e poi ci fa condividere il pasto con fratelli di ogni continente.

La nostra prima giornata si è conclusa benedicendo il Signore, nella coinvolgente preghiera della sera, canto di fede e di speranza in Colui che ci ama. “E fu sera e fu mattina… primo giorno”.

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