Economy of Francesco: “Riscoprire l’economia civile fondata dai francescani”

Il 17 novembre 2020 il Vatican News ha pubblicato un’intervista a Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, che presenta l’evento Economy of Francesco, voluto da papa Francesco per indicare al mondo la necessità di intraprendere un processo di cambiamento globale sul fronte finanziario e sociale. L’iniziativa si svolgerà dal 19 al 21 novembre 2020 in forma virtuale e vedrà la partecipazione di oltre duemila giovani economisti ed imprenditori che si confronteranno su lavoro, etica, finanza ed intelligenza artificiale. Riportiamo un estratto dall’intervista di Federico Piana.

Alla domanda “quali saranno le proposte che emergeranno nei tre giorni di confronto tra i giovani economisti ed imprenditori di tutto il mondo”?

Zamagni ha risposto:

La proposta principale è quella di tornare alle origini. L’economia di mercato nasce in Toscana tra il 1400 ed il 1500, il secolo dell’Umanesimo, all’interno della corrente di pensiero francescana. Sono stati i francescani a crearla ma con un obiettivo: il bene comune. È a partire, però, dal 1600 che l’economia di mercato diventa di tipo capitalistico cambiando l’obiettivo che non è più il bene comune ma si trasforma nel ‘bene totale’. Allora, mostrare cos’è accaduto a causa di questa distorsione di pensiero è l’obiettivo principale. È dalla cultura che bisogna partire: se nelle nostre università, nei nostri luoghi di ricerca, continuiamo ad insegnare solo il paradigma dell’economia politica che si afferma nel 1700 e trascuriamo il paradigma dell’economia civile che nasce appunto nel 1400 non ne verremo mai fuori.

 

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