Francescani, Caritas hanno presentato manuale su come difendere i diritti dei più poveri

Alle ore 11.30 del 18 dicembre 2015, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo la conferenza stampa di presentazione della pubblicazione del Manuale “Making Human Rights Work for People Living in Extreme Poverty: a Handbook for Implementing the UN Guiding Principles on Extreme Poverty and Human Rights”.

Intervengono S.E. Mons. Bernardo Johannes Bahlmann, O.F.M., Vescovo di Óbidos (Nord-Est del Brasile); Michel Roy, Segretario Generale di Caritas Internationalis; P. Michael A. Perry, O.F.M., Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori; la Sig.ra Francesca Restifo, Franciscans International (FI), International Advocacy Director; e Jean Tonglet, ATD Fourth World, Delegate for Italy and Relations with Holy See.

Intervento di P. Michael A. Perry, O.F.M:

Making Human Rights Work
for People Living in Extreme Poverty
A Franciscan Perspective on Rights Based Approach

Fr. Michael A. Perry,
Ministro generale e servo dell’Ordine dei Frati Minori,
a nome della Conferenza della Famiglia Francescana
Rome – 17 dicembre 2015

Buongiorno!

Papa Francesco ci ricorda che “l’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale. Di fatto, il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta” (Laudato Si’, 48).

Una delle fondamentali intuizioni della Dottrina sociale della Chiesa e dell’insegnamento biblico oltre che della tradizione francescana si fonda sulla dignità imprescindibile di cui tutte le creature godono per il solo fatto di esistere. La dignità non è qualcosa che si può guadagnare o si deve meritare e, quando viene negata o sminuita, questo ha gravi conseguenze. Le società che non rispettano la dignità fondamentale dei loro cittadini e di coloro che vivono nel loro territorio non solo danneggiano le persone direttamente coinvolte, specialmente i più poveri, gli emarginati e gli esclusi, ma minano anche le fondamenta stesse su cui le società stesse si edificano e da cui deriva il loro diritto ad esistere.

Come viene chiarito nel paragrafo 36 dei Principi guida delle Nazioni Unite su povertà estrema e diritti umani: “Tutte le politiche legate alla povertà devono mirare a conferire capacità alle persone che vivono in tale condizione e devono essere basate sul riconoscimento del diritto di queste persone di compiere le loro scelte e di rispettare la loro capacità di realizzare il proprio potenziale, il loro senso della dignità e il loro diritto a partecipare alle decisioni che riguardano la loro vita”. I valori promossi da questi Principi guida, e ben spiegati nel Manuale per l’attuazione, sono chiaramente esposti negli Obiettivi per lo sviluppo sociale, che la Famiglia Francescana attivamente ed energicamente sottoscrive a livello locale, nazionale e internazionale.

Francescani e francescane in India, Indonesia, Sud Sudan, Libano, Lampedusa (Sicilia), Perù, Kenya e in altre parti del mondo collaborano con altre Congregazioni religiose, con le Conferenze Episcopali locali, con Gruppi legati alla Caritas, con altre Chiese cristiane, con Musulmani, Ebrei e Hindu e anche con non-credenti, e si impegnano direttamente a favore di coloro che sono intrappolati in condizioni di povertà estrema e in qualsiasi altra forma di povertà, cercando di guadagnarsi la loro fiducia (cf. Manuale, p.13), promuovendo la coesione sociale, indentificando e mettendo in moto risorse umane e di altro tipo a livello locale, nazionale e internazionale (cf. Manuale, p. 18, 3° passo) e sviluppando programmi e strategie attraverso cui dare effettivo corso all’attività di advocacy. Franciscans International continua a svolgere un ruolo chiave attraverso la collaborazione con altre organizzazioni di base francescane e di altra ispirazione.

In India, i Francescani vivono a stretto con Musulmani e Hindu e tutti assieme lavorano in una piantagione di tè, offrendo formazione agli operai e alle loro famiglie in merito ai loro diritti fondamentali, ossia il diritto a un salario dignitoso, a condizioni di lavoro eque e sicure e a programmi di cura della salute e di educazione per sé e per i propri familiari. Inoltre, aiutano gli operai ad organizzarsi e a portare le loro preoccupazioni, relative ad abusi commessi da attori statali e non-statali, all’attenzione delle autorità statali competenti, in modo da poter ottenere la loro fiducia e il loro impegno a proteggere i diritti umani (cf. Manuale, p. 19, 4° passo).

In Indonesia i Francescani e i loro collaboratori stanno cercando di stabilire un legame forte tra la promozione dei diritti umani e i diritti dell’ambiente grazie al loro impegno con le cooperative agricole locali, che essi stessi fondano e poi sostengono. Da un un punto di vista francescano, l’ambiente umano e quello naturale sono intrinsecamente e inestricabilmente intrecciati. Queste stesse cooperative agricole hanno iniziato a controllare l’uso della terra e a svolgere un ruolo più importante nello stabilire i prezzi dei loro prodotti agricoli e non, oltre che a collaborare con le autorità civili per difendersi dai proprietari terrieri che li sfruttano e abusano e dagli interessi nazionali e sovra-nazionali che danneggiano sia la comunità umana, specialmente i più poveri ed emarginati, sia l’ambiente. La collaborazione tra Francescani, i poveri che con essi collaborano, altri gruppi e diversi individui sta portando allo sviluppo di solidi strumenti per il monitoraggio e la misurazione del progresso ottenuto e anche per l’identificazione dei punti di debolezza nei rispettivi approcci all’analisi sociale e all’attività di advocacy.

I Ministri generali della Famiglia Francescana (CFF), che rappresento qui oggi, si augurano che il Manuale per l’attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su povertà estrema e diritti uman, edito da Franciscans International e ATD Fourth World, in collaborazione Caritas Internationalis, possa essere uno strumento efficace affinché coloro che vivono in condizioni di estrema povertà possano crescere nelle loro capacità, nella fiducia reciproca, nell’analisi critica e nella coesione sociale. Inoltre speriamo che queste Linee guida possano servire ad assicurare il pieno rispetto dei diritti inerenti e della dignità di tutti e che, attraverso lo sforzo congiunto della comunità mondiale, gli Obiettivi per lo sviluppo sociale possano essere totalmente realizzati, in modo che così le situazioni di estrema povertà possano essere cancellate dalla faccia della terra.

Grazie!

PDF:

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Scarica PDF del manuale in francese o in inglese