Frate francescano e medico volontario al servizio dei malati di COVID

Il 5 maggio 2020, ilpopolotortona.it ha pubblicato l’articolo “Dal convento di Assisi al Covid Hospital”, un’intervista a fr. Andrea, francescano e medico volontario che ha messo le sue competenze al servizio dei malati:

Andrea Dovio, 44 anni, francescano, frate minore della Provincia Serafica dell’Umbria. Frate del convento Porziuncola di Assisi e medico internista, laureatosi a Torino, sua città natale, in cui successivamente ha conseguito il Dottorato e poi la Specialità in Medicina Interna, lavorando all’ospedale “San Luigi” di Orbassano fino a 32 anni di età, nel 2008, quando ha sentito che la sua vocazione era un’altra. Ma cosa ci fa padre Andrea oggi qui a Tortona?

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«Sono qui per amore del Signore Gesù, perché è dalle sue parole e dai suoi gesti che scaturisce la logica del servizio. In questo tempo di pandemia, come tutti i miei confratelli, ho avvertito l’esigenza di ripensare le mie attività per poter soccorrere chi aveva bisogno. Da subito, dalla seconda settimana di marzo, per me è stata forte la chiamata a rimettere a disposizione le mie competenze mediche per curare chi fosse nella malattia».

Frate Andrea è stato ordinato sacerdote ad Assisi da Mons. Domenico Sorrentino il 23 giugno 2018; ha vissuto gli ultimi cinque anni a San Damiano prima occupandosi del santuario e dopo come vice-maestro dei novizi, quindi alla Porziuncola dove tuttora è Segretario della Provincia. È passato molto tempo da quando ha smesso di esercitare la professione medica però non ha dimenticato nulla del suo lavoro prima di entrare in convento, né le conoscenze, né l’approccio al paziente. «Allo scoppio dell’emergenza mi sono domandato: come posso servire il prossimo? – continua –Ascoltando le cronache dell’epidemia e i reiterati appelli delle autorità politiche e sanitarie, ho avvertito da una parte tutta la forza delle parole del Codice Deontologico dei Medici che all’articolo 8 recita che “in caso di catastrofe, di calamità o di epidemia” il medico deve mettersi a disposizione, dall’altra un senso di solidarietà verso tanti amici e colleghi impegnati in prima linea, insieme col desiderio di aiutare la gente, il popolo di Dio, i malati, come ci hanno invitato a fare sia il Papa, sia il nostro Ministro provinciale. Del resto, la storia ha sempre visto i religiosi in prima linea nelle pestilenze, anche se sono consapevole che non siamo nel 1600 e certamente certi modelli oggi non sono riproponibili».

Frate Andrea, dunque, decide di scrivere al suo superiore, fra’ Claudio Durighetto, chiedendogli di accogliere la sua volontà di assistere i malati di Covid. «In un primo tempo pensavo alla Croce Rossa poi, conoscendo il vostro vescovo Vittorio e sapendo la situazione di Tortona, mi sono orientato verso questo ospedale».

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