“Grita tierra” fa un appello urgente a prendersi cura della pianeta.

UN Live – Museo per le Nazioni Unite riunisce artisti famosi, religiosi e scienziati dalla Colombia e dal mondo per cantare “Grita tierra” e fare un appello urgente a prendersi cura del pianeta.
L’obiettivo è raggiungere la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nel 2021- COP26.

 

Grita Tierra è una testimonianza di solidarietà universale, è il risultato dell’alleanza con l’Ufficio OFM-GPIC dei Francescani e di artisti di alto livello. Il progetto si avvale anche della collaborazione dell’Istituto Humboldt e il sostegno della Fondazione Hempel.

Tra le personalità che hanno partecipato a questa iniziativa, Catalina García, cantante di Monsieur Periné, si distingue come la voce principale della canzone “Grita Tierra”; Héctor Buitrago, di Aterciopelados; e Roco Pachukote, di Maldita Vecindad (riconosciuta come leggenda punk-alternativa messicana), tra altri artisti famosi.

Bogotá, ottobre 2021- “Grita tierra” è il nome dell’iniziativa musicale guidata dal UN Live – Museo per le Nazioni Unite, in cui artisti provenienti da Colombia, Messico, India e Kenya, tra gli altri paesi, uniscono il loro talento e la propria convinzione per creare una canzone che ci ispiri ad agire e a far sentire l’urgenza ambientale  dell’umanità alla COP26 che si terrà dal 1 al novembre 12 a Glasgow, in Scozia.

Sotto il motto “il pianeta non ha la maglietta” facciamo appello a vari e rinomati musicisti, grafici e artisti audiovisivi perché si ispirino all’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’, per comporre pezzi artistici che esprimano l’urgenza della cura ambientale, dando particolare enfasi alle comunità le cui voci non vengono ascoltate e sono colpite in modo sproporzionato dalle catastrofi climatiche e ambientali “. Spicca Ángela Puentes direttrice dei programmi per l’America Latina di UN Live – Museo per le Nazioni Unite  in America Latina.

Tra gli artisti coinvolti ci sono Catalina García (cantante di Monsieur Periné) come voce principale, Héctor Buitrago (Aterciopelados) e Daniel Roa (Un Bosque Encantado) come produttori; Suor Nidia Raquel Macías, Religiosa Francescana, che debutta come compositrice nella musica. A questo gruppo di musicisti latinoamericani si uniscono, per “rappare” la leggenda del Punk-Alternativo messicano, Roco Pachukote (Maldita Vecindad), e Fray Sandesh Manuel, Religioso Francescano OFM dall’India, che con il suo abito, il suo rap e il suo appello ad agire di fronte all’urgenza ambientale ci sorprende. A chiudere la composizione si sono uniti dal Kenya Mercy Nyambura Swinton Nkatha, Fariji Napalos, cantanti africani, con il musicista e produttore keniano Udulele John.

Questa esplosione musicale è sintetizzata in un videoclip diretto da Simón Hernández, un famoso documentarista colombiano che ha diretto diversi video per Bomba Estéreo e che ha recentemente presentato in anteprima il documentario Sonic Forest prodotto dall’attore hollywoodiano Joaquín Phoenix. L’ultima pennellata di quest’opera è data da Guache, artista visivo e muralista colombiano che ha esposto la sua tradizionale pittura e la sua opera grafica in diversi paesi in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina. Per chiudere c’è Suany, Vj, graphic designer, insegnante e scrittrice colombiana riconosciuta per i suoi progetti visivi con diversi artisti, come Aterciopelados.

Grita tierra anche cerca di mobilitare la petizione Pianeta sano, Gente sana, guidata dal “Movimento Laudato Sí”, non il quale si decide di unire le forze per passare dal godimento dei sensi alla pratica ambientale attraverso una raccolta di firme che mira a comunicare ai leader mondiali l’urgenza di adottare misure immediate per mitigare i cambiamenti climatici e proteggere la nostra biodiversità