Identità della GiFra nel mondo d’oggi

Non c’è modo o ricetta migliore per trovare la propria vera identità che quella di impegnarsi per comprendere ciò che le Scritture dicono sull’ uomo sulla donna, creature fatte ad immagine e somiglianza di Dio (cf. Gen. 1,26-27). La Parola di Dio offre, a coloro che la ascoltano, non soltanto l’opportunità di conoscere la propria identità, ma anche numerose prospettive per svolgere la missione di testimoniare una vita evangelica vissuta sul modello di San Francesco.Èimperativo che si debba cercare di imitare il giovane del Vangelo: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredita la vita eterna ?” (Mc 10,17). In altre parole, anche oggi, i giovani devono avere il coraggio di domandare a Gesù quale sia il cammino che devono seguire per trovare la loro vera identità e la loro missione in questo mondo, nel luogo e nella realtà in cui il Signore li ha posti.

Quando i giovani si lasciano guidare della luce dello Spirito Santo, essi capiscono che sono « chiamati a fare in fraternità l’esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di San Francesco d’Assisi, approfondendo la propria vocazione nell’ambito dell’Ordine Francescano Secolare ».

Chi comprende questo ed è così capace di approfondire la propria vocazione sarà lieto di scoprire che il suo essere cristiano è in qualche modo intrecciato con quella dell’OFS, la cui la Regola può divenire documento ispiratore per la crescita e maturazione della sua identità cristiana e Francescana (cf. GGCC OFS art.96,3). Per questoragione la cosa piu importante diviene quella d’identificarsi quali figli di Dio che hanno bisogno di amare il prossimo e di essere amati, di ascoltare e di essere ascoltati, di respettare il prossimo come si vuole essere rispettati(Cf Mt 22,34-40; Mc 12,29-30.33; Lc 10,27).

Tuttavia questa consapevolezza non si raggiunge in modo automatico : ognuno deve ascoltare la Parola di Dio, per poterla amare e per costodirla nel suo cuore. Ed è importante avere il coraggio di trovare la propria specifica e vera identità di figli di Dio, degni della libertà di testimoniare la fede, la felicità di vivere e di proclamare la verità, non solo con la parole, ma anche con le opere. Così ricordava il Santo Padre ai giovani: « Cari giovani, amate la parola di Dio e amate la Chiesa, che vi permette di accedere a un tesoro di così alto valore introducendovi ad apprezzarne la ricchezza… Non è facile riconoscere ed incontrare l’autentica felicità nel mondo in cui viviamo, in cui l’uomo è spesso ostaggio di correnti di pensiero, che lo conducono, pur credendosi « libero », a perdersi negli errori o nelle illusioni di ideologie aberranti ». Dunque, il grande segreto la cui scoperta ci permette di trovare la nostra identità è nascosto nella Sacra Scrittura e nella Regola dell’OFS (cf. GGCC art. 96,3): se lo si cerca con spirito di discernimento lo si scopre e si  diventa così capaci di riconoscersi figli amati da Dio e da Lui  chiamati a seguirlo lungo un cammino preparato per noi, a beneficio della fraternità e del mondo cui apparteniamo. In quanto credenti dobbiamo sempre identificarci con Gesù nel servizio, nel sacrificio, nell’ascolto, nel perdono, nell’accoglienza, nella misericodia e nella fratellanza. Ed è fondamentale che i giovani di oggi, pur nelle loro fragilità, si sentano suoi discepoli, gioiosi di portare avanti la speranza d’un futuro migliore, senza mai cadere nel conformismo e si lascino guidare dalla vera luce – Cristo stesso! –  al tempo stesso camminando alla luce del messaggio di San Francesco d’Assisi!

Trovare la propria identità depende totalmente da un discernimente continuo, dalla capacità e dal coraggio di lasciarsi guidare dallo Spirito di Dio.  « Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito » (Gal 5,25). Certo, non basta leggere o ascoltare la parola di Dio se non si ha l’esprienza di fede trasmessa dai genitori. Per trovare la propria identità, i giovani hanno bisogno dell’accompagnamento degli adulti, che siano maestri esemplari che li aiutino, li accettino come tali e offrano loro l’opportunità di trovare nel loro esempio, il Vangelo vissuto nel quale essi possano trovare conforto, accettazione, luce per i loro passi pur in un mondo in cui l’egocentrismo domina i cuori di tanti giovani!  Per questo il Santo Padre continua a ricordare loro : « …a voi giovani dico: Non abbiate paura di andare controcorrente, quando ci vogliano rubare la speranza, quando ci propongono questi valori che sono avariati, valori come il pasto andato a male e quando un pasto è andato a male, ci fa male; questi valori ci fanno male. Dobbiamo andare controcorrente! E voi giovani, siate i primi: Andate controcorrente e abbiate questa fierezza di andare proprio controcorrente. Avanti, siate coraggiosi e andate controcorrente ! E siate fieri di farlo!».

Come Gesù ha chiesto i suoi discepolidi dirgli cosa gli uomini pensassero di lui (cf. Mt 16, 13), così dovrebbe essere l’atteggiamento dei genitori, degli anziani, delle guide religiose e dei dirigenti politici : « cercare insieme di guardare alla possibile autocoscienza del mondo giovanile », perchè i giovani possano recuperare il desiderio di sentirsi persone di fede, capaci d’imparare dagli adulti e ammettere di aver bisogno del loro aiuto. Questo è il segreto per appropriarsi della propria identità e della propria missione che, per i giovani della GiFra è quella di essere cristiani e francescani. Quindi, cercare sempre d’essere testimoni e strumenti della missione di Cristo tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola (cf. Regola OFS 6 CCGG 17.1) questo è il cuore di una vera ed autentica identità Francescana.

 

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Koinonia 2019-2Identità e Missione della Gifra

N. 102

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