Il ventesimo anniversario della Fondazione Francescana in Russia e in Kazakhstan

A TUTTI I FRATI
DELLA FONDAZIONE SAN FRANCESCO D’ASSISI IN RUSSIA E IN KAZAKHSTAN

 

Carissimi Fratelli,

Il Signore vi dia la pace!

In occasione della Giornata missionaria mondiale dell’anno 2017, desidero rivolgere un particolarissimo augurio a voi ricorrendo il ventesimo anniversario della erezione di questa Fondazione da parte del mio predecessore fr. Hermann Shaluck: con il Decreto del 22 aprile del 1997, infatti, accogliendo il parere favorevole espresso dal Definitorio Generale il 15 di aprile dello stesso anno, nasceva questa Entità del nostro Ordine dipendente direttamente dal Ministro Generale.

Prima di allora, la presenza del nostro Ordine in queste terre era affidata alla generosità ed alla intraprendenza missionaria di frati, soprattutto, iscritti a varie Province dell’Europa Orientale, che hanno avviato le prime Fraternità nelle città in cui poi si sarebbe sviluppata la futura “Fondazione”: San Pietroburgo, Novosibirsk e Almaty.

Nel corso degli anni, a queste presenze “storiche”, si sono aggiunte anche le Fraternità di Ussurijsk e di Taldykorgan e la provenienza dei frati che hanno prestato e prestano servizio nella “Fondazione” si è diversificata andando a formare, così, delle Fraternità internazionali” che hanno testimoniato e testimoniano l’universalità del carisma francescano, il quale ha attirato anche alcuni giovani ad intraprendere la nostra vita, mettendosi al seguito di Cristo sull’esempio di San Francesco.

Nel corso degli anni si sono anche moltiplicate le attività che caratterizzano ancora oggi la nostra presenza in queste terre di Russia e Kazakhstan nello spirito delle Priorità dell’Ordine a servizio della Chiesa locale e dell’uomo ed in particolare dei poveri.

Così, i Vescovi ci hanno affidato la cura pastorale di alcune parrocchie in cui si svolge una pastorale con stile francescano: attualmente a San Pietroburgo, Novosibirsk, Ussurijsk ed Arsenev, Almaty e Taldykorgan. Tali comunita’ cristiane sono state ricostituite proprio grazie al lavoro missionario e pastorale dei frati che ad esse loro hanno riconsegnato o stanno ancora riconsegnando, con grandi sforzi, anche un degno luogo di culto dopo avere svolto la loro pastorale in appartamenti ed altri luoghi temporanei simili.

Così, sono state aperte la scuola “Natale del Signore” a Novosibirsk, l’“Ambulatorio” e la “Mensa per i poveri” di Almaty ed, in seguito, il “Centro Tau” di Ussurijsk.

Ma vogliamo qui ricordare anche altre attività portate avanti in questi anni dai frati in Russia ed in Kazakhstan sempre nello spirito delle Priorita’ dell’Ordine e del dialogo ecumenico come: l’“Arca” di Talgar, le attività caritative di Taldykorgan ed il “Centro di crisi per bambini” di San Pietroburgo.

Diversi frati, poi, si sono messi in questi anni a servizio della Chiesa locale contribuendo in modo determinante alla loro rinascita e tra tutti ricordiamo con affetto, anzitutto, Sua Eccellenza, Monsignor Henry Theophilus Howaniec, Vescovo Emerito della Diocesi di Almaty; ma anche altri frati che sono stati chiamati dalla Chiesa ad essere Vicario Generale di una Diocesi, o Cancelliere, o Direttore della Caritas o Decano.

Da non dimenticare, poi, tutto il lavoro nell’ambito culturale, dell’insegnamento nel Seminario Interdiocesano di San Pietroburgo ed ecumenico a vari livelli svolto dai frati in questi anni.

Si sono così realizzati i desideri dei Ministri Generali di questi ultimi anni ed in particolare di fr. Hermann Shaluck che il 30 aprile del 1997, rivolgendosi a tutti i frati della Fondazione scriveva: “Ci auguriamo che questa piccola entità, come il grano di senape, si svilupperà e diventerà un valido ramo della nostra famiglia francescana nelle chiese locali che stanno per rinascere”, dopo settanta anni di ateismo di stato, crudele persecuzione e martirio.

Fr. Shaluck che già nel 1994, il 15 ottobre, aveva scritto: “L’Ordine dei Frati Minori, di fronte alla situazione attuale delineatasi nella “Comunità degli Stati Indipendenti” ha posto tra i propri scopi di avviare e fortificare la presenza francescana in questi luoghi prendendo direttamente parte alla missione universale pastorale della Chiesa”.

Nello stesso documento, il Ministro Generale frate Hermann, indicava come raggiungere lo scopo di questo nuovo progetto dell’Ordine:

  • Inviando altri frati dove l’Ordine è già presente.
  • Integrando i frati già presenti nella “Comunità degli Stati Indipendenti” con nuovi volontari provenienti da altre Entità dell’Ordine.
  • Inserendo la presenza francescana nella vita della Chiesa e della comunità locali.
  • Favorendo uno spirito ed una pratica ecumenici.
  • Preparandosi ad accogliere i candidati all’Ordine.

Inoltre, frate Hermann, indicava quelle che sarebbero divenute le Linee guida della futura “Fondazione” eretta tre anni dopo per i territori di Russia e Kazakhstan, e che si possono sintetizzare in questo modo:

  • Il rafforzamento della presenza dell’Ordine dei Frati Minori in questi luoghi (nel documento venivano indicati dal Ministro Generale le presenze di allora: Almaty, San Pietroburgo, Novosibirsk) è una via alla Implantatio Ordinis. Dunque, sarebbe dovuto essere necessario secondo il Ministro Generale: a) Integrare i frati già presenti con i nuovi volontari creando Fraternità visibili e funzionanti; b) Inserire queste Fraternità nella Chiesa locale e nella Comunità civile; c) Ricercare ed accogliere i candidati all’Ordine provvedendo alla loro formazione iniziale ed alla Formazione permanente.
  • Le Fraternità create hanno avuto da queste Linee guida l’espresso compito di prendersi cura pastoralmente di Comunità di Rito Latino già esistenti nella “Comunità degli Stati Indipendenti” collaborando con le altre Chiese presenti e soprattutto con la “Chiesa sorella” Ortodossa, senza approfittarne della loro debolezza ed attirarne membri dalla loro Chiesa alla nostra. Ciò non avrebbe dovuto significare che tutti i frati si sarebbero dovuti impegnare nel contesto della pastorale parrocchiale: ma ci sarebbe dovuto essere spazio per la creatività in un atteggiamento di “non-confronto” con le altre Chiese presenti e di “non-desiderio” di fare del proselitismo. Da studiare sarebbe dovuta essere la nostra presenza in zone a prevalenza mussulmana.
  • In forza del nostro carisma francescano che sottolinea il dialogo e l’apertura ad ogni uomo, ed in forza della nostra preparazione spirituale, ecumenica e teologica, sarebbe stato auspicabile, infine, trovare un contatto con l’esperienza monastica della tradizione russa.

A distanza di tutti questi anni, in molti casi e situazioni, queste Linee guida sono state felicemente attuate ed hanno portato frutto grazie all’impegno dei frati ed alla assistenza dello Spirito Santo.

In tanti altri casi e situazioni, invece, esse sono state disattese e, non lo nascondiamo, molte cose non hanno funzionato per svariate ragioni.

I documenti che stanno alla base della Fondazione San Francesco d’Assisi, comunque, sono ancora validi ed attuali.

E’ dunque per questo, cari fratelli, che come tutti sappiamo, recentemente il Definitorio Generale ha creato una Commissione coordinata dal Definitore Generale frate Ivan Sesar, che sta già da qualche mese lavorando, affinché’ entro la  metà dell’anno 2018 presenti una proposta concreta al fine di rilanciare e riqualificare la nostra presenza tra queste popolazioni ed in queste terre in cui molti frati del nostro Ordine vi hanno in questi anni lavorato e vi continuano a lavorare e frati che dopo avervi lavorato già hanno lasciato questa vita terrena e per i quali preghiamo, come ci insegna San Francesco, perché possano godere della beatitudine in Paradiso: siano essi quei semi che caduti sul buono e fecondo terreno della Russia, del Kazakhstan e della “Comunità degli Stati Indipendenti” si sviluppino e portino quei frutti sperati per il bene della Chiesa, dell’Ordine e dell’uomo, soprattutto povero, a gloria di Dio.

Affidando al Signore il lavoro di questa Commissione che attende anche il contributo propositivo di tutti i membri della Fondazione, desidero oggi ringraziare con tutti voi il Signore per il dono della nostra vocazione e per il dono all’Ordine ed alla Chiesa della Fondazione dedicata a San Francesco ed impegnata a vivere il Vangelo in Russia ed in Kazakhstan: venti anni di storia sono stati scritti con passione e dedizione, con sacrifici e tanta gioia ed entusiasmo da tutti voi, cari fratelli a cui rivolgo il mio personale ringraziamento assieme a quello del “Definitorio Generale” e di tutto l’Ordine!

Porgo a tutti voi, cari fratelli della Fondazione San Francesco d’Assisi e cari fratelli che ne avete fatto parte per un periodo della vostra vita, il mio più cordiale augurio di buon anniversario e vi assicuro la mia personale preghiera e la mia benedizione perché il Signore guidi i passi del nostro Ordine sui sentieri della Russia e del Kazakhstan e voi siate portatori di pace e letizia a tutti coloro che incontrate. Ricordiamo la riflessione di Papa Francesco sulla vocazione missionaria della Vergine Maria, Madre dell’evangelizzazione. Il Papa scrive: “Ella, mossa dallo Spirito, accolse il Verbo della vita nella profondità della sua umile fede. Ci aiuti la Vergine a dire il nostro “sì” nell’urgenza di far risuonare la Buona Notizia di Gesù nel nostro tempo; ci ottenga un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita che vince la morte; interceda per noi affinché possiamo acquistare la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della salvezza.” (Papa Francesco, Messaggio per la Giorata missionaria mondiale 2017, n. 10).

Mentre vi trasmetto i saluti e le preghiere di tutto il Definitorio, invoco su ciascuno di voi la benedizione del nostro Serafico Padre San Francesco, perché interceda per voi e accompagni sempre il vostro cammino.

 

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Roma, 22 ottobre 2017

 

Fr. Michael A. Perry, OFM
Ministro Generale e Servo

 

 

Prot. MG 89/17