Iniziative francescane per il movimento della pace in Corea e Giappone

 

Un incontro GPIC congiunto

Dall’8 all’11 maggio 2017 i comitati di GPIC delle due province francescane del Giappone e della Corea hanno tenuto la loro ottava riunione annuale congiunta a Nagasaki, in Giappone. “La pace nel contesto asiatico” è stato il tema della riunione, motivato dalla sede in cui la bomba nucleare statunitense è stata sganciata alla fine della seconda guerra mondiale. I fratelli, 3 dalla Corea e 4 dal Giappone, si sono dati gli uni agli altri aggiornamenti e fatti progetti per un più forte collegamento tra i due comitati. Una parte importante dell’incontro è stata una visita ad alcuni siti storici legati al bombardamento, inclusi il Parco della Pace Nagasaki, il Museo della Pace e la Cattedrale di Urakami. I due comitati hanno anche iniziato a discutere sul progetto di una “Fraternità di pace” a Nagasaki. L’incontro dell’anno prossimo sarà il 2 luglio in Corea.

 

Una visita a Okinawa per il Movimento della Pace Francescana

Dal 11 al 17 maggio 2017 quindici attivisti per la pace francescani della Corea del Sud (5 frati OFM e dieci membri dell’OFS) hanno visitato Okinawa per essere solidali con i popoli di Okinawa che hanno combattuto per decenni contro il militarismo della presenza statunitense nella loro isola. Il 15% di Okinawa è attualmente occupato da truppe statunitensi ed è ancora in espansione. La delegazione francescana coreana ha appreso della tragica storia della guerra in Okinawa che continua ancora oggi.

Migliaia di partecipanti si sono riuniti per la marcia di pace annuale a Okinawa. Il 15 maggio Okinawa ha raggiunto la pietra miliare di 45 anni di ritorno al Giappone dall’occupazione americana. Anche se la gente di Okinawa ha cercato di liberare le proprie isole dalle basi militari, deve ancora realizzare questo sogno. Inoltre, il governo giapponese sta costruendo forzatamente una nuova base a Henoko, Nago, come parte del trasferimento della Stazione aerea del Corpo dei Marini degli Stai Uniti, Futenma a Ginowan. Sono stati oltre 2.000 quello che hanno protestato contro la costruzione di questa nuova base militare.

I partecipanti alla marcia hanno adottato una dichiarazione che esprime una forte opposizione al rafforzamento e all’espansione delle basi militari americane e delle forze di autodifesa giapponesi (SDF) promosse dai governi del Giappone e degli Stati Uniti.

Dopo la marcia di pace di Okinawa, la delegazione di pace francescana coreana prevede di visitare il villaggio di Gangjeong sull’isola di Jeju, in Corea del Sud, dove la costruzione di una base militare per la Marina militare statunitense è stata completata all’inizio di quest’anno e dove entrambi i governi intendono costruire una base aerea nel futuro.

Tutti i fratelli e le sorelle della marcia hanno profondamente capito che “la vera pace non è compiuta dagli esseri umani ma dallo Spirito Santo”, come ha detto una volta Papa Francesco. Si impegnano a intraprendere azioni continue per la pace e la non-violenza attiva in solidarietà con i poveri e i deboli.