Koinonia 2019 – 3 (N.103)

L’Assistente Spirituale e la GiFra: l’arte di dicernimento vocazionale 

 

Il Sinodo sui giovani era sul tema «la gioventù, la fede e il discernimento vocazionale». Proseguendo la nostra riflessione sul cammino con i giovani in questo terzo numero di Koinonia, ci soffermiamo sul ruolo dell’Assistente spirituale nel discernimento vocazionale dei Giovani Francescani (GiFra). Tutti cristiani, siamo chiamati alla vita, all’amicizia con Dio in Gesù e alla santità[1] nel contesto attuale come è, “con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità”[2]. La GiFra condivide la vocazione Francescana con altri membri della Famiglia Francescana. Però, essendo giovani, molti sono ancora nella ricerca della propria vocazione ed altri cercano di maturare nella vocazione scoperta. Hanno bisogno di essere accompagnati nel discernimento e nella maturazione. Il servizio dell’Assistenza spirituale raccomandato dalla legislazione OFS ha anche questo scopo. Perciò, come pastori e compagni di viaggio per i giovani, l’assistente dovrebbe essere un esperto nell’arte di discernimento vocazionale. Partendo dall’esperienza di Francesco d’Assisi, modello della GiFra e da alcuni indicazioni offerte da Papa Francesco nell’Esortazione Apostolica Post sinodale Christus Vivit, proponiamo qui quattro elementi che, a nostro parere, dovrebbero guidare gli assistenti della GiFra nel discernimento vocazionale per i giovani. Questi quattro elementi sono: identificare i sogni dei giovani, aiutarli a fare la domanda “Signore che vuoi che io faccia?”, dare a loro delle opportunità per servire i poveri e quindi proporre alcuni cammini.

 

  • Koinonia 2019-3“L’Assistente Spirituale e la GiFra : l’arte di dicernimento vocazionale ”– Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCAP

N. 103

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[1] Cf. PP Francesco, Esortazione Apostolica Postsinodale, Christus Vivit, n° 284.

[2] PP Francesco, Lettera Enciclica, Gaudete ed Exsultate, n° 2.