Koinonia 2021-4 (N.112): FRATELLI TUTTI: AMICIZIA SOCIALE COME STILE DI EVANGELIZZAZIONE PER L’OFS

Viviamo un periodo nel quale l’individualismo è diventato il “modus vivendi” e, di conseguenza, non ha più senso il valore della custodia del fratello. L’altro o gli altri non contano più nulla, ognuno si preoccupa solo dei propri ambiti vivendo secondo il motto: “Ognuno per sé e Dio per tutti”. Questo modo di concepire la vita ha come conseguenza che spesso, sia nell’ambito del sociale che del religioso, chi non condivide la stessa opinione o lo stesso credo non è più visto come un amico che ha una idea diversa dalla mia ma come un nemico da combattere o/ed escludere. Nell’ambito dell’OFS e, nello specifico, in quello che riguarda l’appartenenza alla fraternità – in genere definita “la mia fraternità” – questa espressione viene spesso usata unicamente per indicare solo la propria fraternità locale, vista però non come cellula dell’Ordine ma come realtà a sé. Sembra quasi che la fraternità sia ridotta a puro termine teorico e non concretamente reale e pratico.

Mai più che ora, il mondo ha bisogno di rivalutare il suo atteggiamento verso i valori della fratellanza e della condivisione, del vivere insieme in pace e in armonia.
Come è possibile evangelizzare in ambienti così ostili, dove tutto sembra essere focalizzato sul proprio ego? Parlare di amicizia sociale è un compito molto arduo, farò comunque del mio meglio per evidenziare alcuni punti che, a mio parere, sono fondamentali quando si tratta dell’amicizia sociale quale stile di evangelizzazione per l’Ordine Francescano secolare.

 

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N. 112

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