La Terra Santa: La Basilica del Santo Sepolcro al tempo del Covid-19

“La comunità dei frati del Sepolcro è composta da 11 fratelli” riferisce Fr. Salvador Rosas Flores, Superiore del Convento francescano al Santo Sepolcro. “Nonostante l’assenza completa di pellegrini continuiamo il nostro ritmo di preghiera e fraternità.

La nostra intenzione di preghiera principale, in questo periodo, è la richiesta al Signore che possa prendersi cura della situazione che il mondo intero sta affrontando”.

Anche in questo tempo particolare, all’interno della Basilica, i francescani e le altre comunità cristiane presenti continuano a rispettare le regole dello Status Quo, celebrando le proprie liturgie alla Tomba, al Calvario e in tutti i luoghi santi interni al Santo Sepolcro. “Tra noi francescani ci sono sette presbiteri e ogni giorno celebriamo almeno una messa ciascuno, per un totale di sette messe quotidiane, che abitualmente sono celebrate da gruppi di pellegrini: una solenne di fronte l’edicola, quattro all’interno della Tomba e due al Calvario”. Seppur pochi, i francescani continuano a riunirsi per osservare i ritmi quotidiani di preghiera, compresi il Vespro, la processione quotidiana e l’Ufficio notturno.

Le intenzioni, durante i momenti di preghiera, sono molteplici. “Oltre a quelle che ci affidano costantemente i pellegrini e i benefattori” continua Fr. Salvador “in questo momento storico, la nostra principale preoccupazione è pregare per tutti i paesi del mondo che stanno soffrendo a causa del Coronavirus”. Un’unica intenzione che contiene tante sfumature: il pensiero principale è rivolto al termine della diffusione del virus, ma le preghiere sono indirizzate anche al personale sanitario, agli ammalati, ai governanti affinché prendano decisioni giuste e coerenti, senza dimenticare l’ambito economico, e alle difficoltà che stanno soffrendo i lavoratori e le loro famiglie.

L’incertezza della situazione mondiale sta creando anche all’interno della comunità dei sentimenti variabili, ma a questo fa da sfondo una fiducia certa nel Signore. “Siamo attenti a tutti i problemi di attualità – racconta Fr. Salvador – ma per il Covid-19 lo siamo ancora di più. Due i motivi: viviamo in un territorio in cui sempre più persone si stanno ammalando e, soprattutto, proveniamo da diversi paesi nel mondo, paesi europei, medio orientali, Nord America e America latina, che stanno iniziando a entrare a contatto con il problema dell’aumento dei contagi”.

La tecnologia e i social media sono strumenti fondamentali anche per i francescani del Santo Sepolcro. Proprio grazie a questi riescono a mantenere vive relazioni e contatti con l’estero: le diverse province francescane, i paesi di origine, le proprie famiglie. “Conosciamo le condizioni di tutti e cerchiamo di non far mancare mai sostegno e incoraggiamento. Soprattutto, cerchiamo di consigliare agli amici forme di comportamento che già sappiamo hanno avuto successo altrove e alle quali, ovviamente, anche noi ci adeguiamo. Il Signore ci aiuterà”.

 

Giovanni Malaspina

 

Fonte: www.custodia.org