"La vita continua" nella Fraternità di Palestrina

Palestrina, Italia, 15.11.2015

La “Fraternità missionaria europea” di Palestrina (Roma) – che è parte della Fondazione “B. Egidio di Assisi” per il Dialogo e la Missione – è attualmente composta di 6 fratelli, quattro italiani e due croati (Fr. Jacopo Pozzerle, Fr. Paul Iorio, Fr. Arturo Milici, Fr. Maurizio Pagliari, Fr. Drago Vujevic e Fr. Marinko Klaic). Assieme a noi, al momento, vivono altri due Frati: il simpaticissimo Fr. Ariel Federico Amato, argentino, che sta trascorrendo un tempo sabbatico e Fr. Antonius Duma, indonesiano, che è in attesa del suo visto per andare a svolgere il suo servizio nell’altro “polmone” della Fondazione, ossia la Fraternità di Istanbul in Turchia. Fr. Duma, infatti, sta ultimando la sua tesi in islamologia, allo scopo di dedicarsi al dialogo con l’Islam.

Dopo la morte di Fr. Giacomo Bini, abbiamo molto dialogato tra noi ed abbiamo recuperato i nostri equilibri, cosicché la Fraternità di Palestrina può continuare il suo cammino, secondo il mandato ricevuto dall’Ordine al momento della sua nascita, ossia di essere una Fraternità missionaria nell’Europa secolarizzata.

A questo scopo, stiamo pensando a due missioni itineranti per l’anno prossimo. Assieme al Ministro e al suo Definitorio, stiamo anche portando avanti il discernimento riguardo all’apertura di una nuova presenza legata a Palestrina fuori dell’Italia.

Domenica 15 novembre abbiamo avuto la gioia di ricevere la visita fraterna di Fr. Michael A. Perry con il quale abbiamo avuto un dialogo molto concreto ed illuminante. Il Ministro era accompagnato da Fr. Ignacio Ceja, Definitore generale, e da Fr. Alvin Te, dell’Ufficio comunicazioni della Curia generale.

Nella foto che vedete è presente anche una giovane coppia siriana (la moglie è cristiana ed il marito musulmano) con il loro bambino. Sono stati con noi per un mese e mezzo ed ora sono partiti per un altro paese europeo, dove hanno trovato lavoro. Desidero condividere con voi le parole del messaggio con cui il marito ci ha salutato. Credo che siano parole che possono riguardare tutti noi, Frati Minori. Sono le parole di un musulmano, che non conosce la definizione “tecnica” del nostro carisma di “fratelli”, ma che l’ha colta nei fatti: perciò ci hanno colpito molto! Eccole. “Grazie a tutti voi. Siete come la mia famiglia. Grazie per averci dato sempre il vostro sorriso. Adesso conosco nuovi fratelli. Veri fratelli. Ho parlato di voi alla mia famiglia in Siria. Loro pregano per voi”. Come ha detto Giacomo prima di morire… “la vita continua!”.

Fr. Jacopo Pozzerle
a nome di tutta la Fraternità