Mediatori e Riconciliatori: Nuovi Centri di Mediazione GPIC

Il 4 marzo, con la consegna degli attestati ai 36 partecipanti al corso, si è completata la prima parte di questo progetto che ha avuto inizio un anno fa e che si è potuto realizzare grazie al finanziamento di TAU Navarra della Provincia Aranzazu, l’avallo dell’Università Cattolica San Paolo della Bolivia e del professore Juan Pablo Albornoz Kokot.

Le classi hanno lavorato  per cinque mesi, dall’agosto 2016, unendo le classi presenti e quelle tramite Skype, visto che gli allievi  sono stati di tre diversi dipartimenti: La Paz, Oruro e Cochabamba. Gli esami finali si sono tenuti nel mese di febbraio,  combinando le due modalità Presenti e virtuali.

Durante il corso si è  offerta la formazione teorica in relazione al processo di mediazione, in cui l’accento è stato posto sulla comunicazione non violenta e l’ascolto empatico, e sono stati forniti degli strumenti per la generazione del processo di conciliazione e di comprensione, tra cui la priorità  alla domanda dello strumento didattico, in quanto stimola il pensiero fecondo, aiuta a chiarire i pensieri e porta alla riflessione profonda e all’analisi.

La seconda parte, la formazione pratica viene sviluppata attraverso l’apertura di tre centri di mediazione comunitaria in ciascuna delle sedi di GPIC, delle tre città menzionate, in modo che i partecipanti possano mettere in pratica ciò che hanno imparato e prestare un efficace servizio alla comunità.

La conclusione di tutto il progetto sarà realizzato, quando raggiungeremo, come Movimento Francescano Giustizia e pace della Bolivia, il riconoscimento da parte del Governo Boliviano, per aprire centri di conciliazione che abbiano validità legale.

Per ulteriori informazioni, guarda questo video (in spagnolo):

(Contributo di Fr. Carmelo Galdós OFM, Presidente GPIC Bolivia)