Papa Francesco riceve i responsabili del progetto “Farma San Francesco”

Punta a realizzare i valori delle encicliche Laudato Si’ e Fratelli Tutti in un villaggio del Mozambico: si tratta di “Farma San Francesco”, un progetto ideato dai frati minori della Custodia di Santa Chiara in Mozambico, per trasformare un grande terreno di proprietà dei francescani in un luogo di produzione agricola e in una scuola professionale per la comunità locale. Dopo uno scambio di lettere con Papa Francesco – che ha dimostrato di aver apprezzato molto questo progetto – una delegazione dei responsabili di “Farma San Francesco” è stata ricevuta in forma privata dal Santo Padre  giovedì 7 aprile, per un colloquio di circa quaranta minuti.

“Siamo andati lì a ringraziarlo del suo sostegno e del suo accompagnamento in questo cammino che lui stesso ci ha invitato ad intraprendere, quando ha parlato di Chiesa in uscita verso le periferie esistenziali e geografiche del mondo”, ha affermato Fr. Jorge Alberto Bender, responsabile del progetto. Insieme a lui c’erano anche altri due frati mozambicani e tre benefattori. 

Di origine argentina, Fr. Jorge conosceva il Santo Padre dai tempi in cui era studente al seminario di Buenos Aires, dove all’epoca Bergoglio era docente. “Si è ricordato di me e ha scherzato sul fatto che ero un ottimo giocatore di calcio, quando facevamo i turni tra collegi religiosi – ha detto Fr. Jorge -. Abbiamo ringraziato il Papa, anche perché lo scorso settembre abbiamo avuto la possibilità di presentare questo progetto in Vaticano”. 

Il Santo Padre, in una serie di lettere autografe, ha manifestato il suo pieno appoggio. “Mi piace il progetto che state portando avanti, ispirato alle encicliche Laudato Si’ e Fratelli Tutti – aveva scritto nel 2021 -. L’auspicio è che la gente del luogo, e anche qui in Europa, capisca la portata e il grande beneficio di questo progetto e si attivi e vi prenda parte con la preghiera, i buoni intenti e una collaborazione economica. Li esorto a farlo. Coraggio!”.

I frati francescani sono presenti in Mozambico dal 1898, e in  questi 123 anni, nelle più svariate e difficili situazioni sociali e politiche, hanno sempre cercato di promuovere la formazione integrale della persona umana. 

Il luogo in cui verrà realizzata l’azienda agricola si trova nei pressi di Jécua, nella provincia di Manica in Mozambico centrale e sorge su un terreno di 206 ettari, situato in un luogo strategico sulla strada nazionale che collega la città di Beira con lo Zimbabwe. 

“Con questo progetto si punta a valorizzare il lavoro come fonte di realizzazione e dignità per gli individui e le famiglie – spiega Fr. Jorge -. Vogliamo rompere con la logica dell’assistenza paternalistica, creando strutture di solidarietà che permettano di responsabilizzare l’individuo e evitare l’emigrazione nelle grandi città e in altre nazioni”. 

Fr. Jorge, eletto da poco Vicario della Custodia di Santa Chiara in Mozambico, oggi si divide tra il lavoro manuale nei campi del convento francescano e quello nella parrocchia, che comprende circa 74 comunità rurali dei dintorni. “L’Africa non ha bisogno di me, sono io che ho bisogno dell’Africa – racconta -. L’incontro con questo popolo mi ha cambiato lo sguardo e mi spinge sempre a una conversione reale, a una vita francescana. Le loro liturgie sono molto lunghe, ma la gente è felice di cantare, ballare, partecipare, di celebrare la messa, anche con pochi oggetti. Quello che mi colpisce sempre è la loro gioia”.

Beatrice Guarrera