Pellegrini scalzi, fratelli di tutti! | Documento Finale del Terzo Congresso Francescano Missionario dell’America Latina e dei Caraibi

 

FRANCESCANI IN USCITA: NUOVI SCENARI – NUOVE SFIDE

Pellegrini scalzi, fratelli di tutti!

 

Rappresentando le nostre Province, Custodie e Fondazioni, 130 fratelli di 19 paesi, tra cui 21 laici e 19 religiosi, con i quali condividiamo il nostro carisma e missione, ci siamo incontrati al “Monte San Francisco”, in Guatemala, cuore del mondo Maya, per riflettere sui nuovi scenari che, dal nostro contesto latinoamericano e caraibico, ci sfidano a rifondare il carisma francescano in questa ora storica nella quale viviamo. Per i partecipanti è diventata una nuova Pentecoste che ci fa avviare verso una nuova evangelizzazione e rivitalizzazione della nostra identità.

Abbiamo vissuto questo Terzo Congresso Francescano Missionario radicati nella memoria di migliaia di uomini e donne latinoamericani e caraibici, laici e religiosi, sacerdoti e vescovi che, nella loro lotta per la giustizia, hanno dato la vita fino al martirio. Soprattutto, nella memoria di Mons. Oscar Arnulfo Romero di recente canonizzato, in quella dei frati Cosme Spessotto, Augusto Ramírez, Tomás Zavaleta e Tulio Maruzzo, della Provincia che ci ha ospitati, “Nostra Signora di Guadalupe”, e nella memoria del fratello laico Luis Obdulio Arroyo, OFS.

Con il motto “Pellegrini scalzi, fratelli di tutti”, ci sentiamo solidali con i seimilacinquecento fratelli honduregni che solo pochi giorni fa sono partiti con la loro carovana migrante per gli Stati Uniti, e con tanti uomini e donne che in questo ultimo anno hanno dovuto fuggire dal Nicaragua e dal Venezuela, cercando condizioni di vita migliori. Sperimentiamo questa partenza forzata dai paesi di origine di questi fratelli come metafora della nostra umanità alla ricerca di una terra in cui c’è sicurezza e pane per tutti. Questo ci motiva a rinnovare il nostro impegno per la costruzione del regno di Dio, che in queste dure realtà continua a invitarci ad una maggiore dedizione a favore dei più svantaggiati del nostro mondo.

Ci sentiamo profondamente legati al cammino del nostro Ordine che quest’anno celebra il 50° Anniversario della fondazione dell’UCLAF, nato con il desiderio di rafforzare il nostro carisma e la nostra missione e di approfondire i legami tra le varie Entità dell’Ordine presenti nell’America Latina e nei Caraibi. Ringraziamo Dio per tutti i frutti che abbiamo già raccolto da questo cammino e quelli che abbiamo ancora bisogno di raccogliere. Allo stesso modo, nel Congresso sono risuonati con forza in noi i contributi del Consiglio Plenario dell’Ordine (CPO) recentemente concluso, tenutosi nel giugno 2018 a Nairobi, in Kenya, e le riflessioni emerse dai precedenti Congressi Francescani Missionari del nostro continente.

In risposta a questa storia feconda di cui facciamo eco e al futuro che questa ora storica ci riserva -se siamo in grado di affrontare il presente con discernimento e audacia- abbiamo strutturato questo documento in quattro parti:

Prima parte:        Percorso da Córdoba al Guatemala

Seconda parte:    Nuovi scenariche oggi ci interpellano

Terza parte:         Le nuove sfide

Quarta parte:       Francescani in uscita

Da questo angolo del nostro continente offriamo questo documento che vuole essere ispiratore e provocatorio “scritto più con i piedi che con le mani … Con i piedi in uscita, di quelli che hanno ascoltato l’imperativo del Crocifisso: Francesco, va’! e l’appello del lebbroso: Francisco, vieni!” (Ite Nuntiate).Scritto dai piedi dei 130 fratelli e sorelle che hanno partecipato a questo Terzo Congresso Francescano Missionario dell’America Latina e dei Caraibi e che desideriamo condividere con tutti gli uomini e le donne di buona volontà: ciò che abbiamo visto e ascoltato in questi giorni di preghiera, meditazione, riflessione e innamoramento della nostra fraternità contemplativa in missione.

 

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