Protezione di migranti e rifugiati durante la pandemia da COVID-19

La diffusione del COVID-19 richiede di includere tutti nelle strategie di prevenzione e protezione, specialmente i più vulnerabili, e tra di essi i migranti, i rifugiati, i richiedenti asilo. Questa pandemia è una crisi di salute pubblica; ci fa riflettere su come siamo interconnessi e, pertanto, tutti responsabili di agire con rapidità e in modo solidale.

Come organizzazioni religiose dal basso, con l’appoggio dei leader religiosi del Centroamerica, del Messico e degli Stati Uniti operanti per affrontare le cause da cui hanno origine la povertà, la violenza e la corruzione che obbligano la gente a lasciare le proprie case, offriamo questa traccia per agire al fine di proteggere migranti e rifugiati, per aiutare tutte le nostre comunità a superare questa crisi e a ricostruire il futuro con giustizia ed equità.

  1. Domandiamo il rilascio rapido, sicuro, sistematico del maggior numero possibile di migranti e di richiedenti asilo che si trovano nei centri di detenzione.
  • Identificare e dare la priorità al rilascio immediati di coloro che sono ad alto rischio di contrazione del virus per condizioni mediche soggiacenti o per età.
  • Nessun migrante sia detenuto in una struttura carente delle misure di prevenzione dal COVID-19 richieste al fine di proteggere le persone durante questa emergenza sanitaria.
  • I responsabili dei centri di detenzione devono identificare, proteggere e riferire i casi di malattia sospetti ai centri di salute specializzati.

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