Rete Francescana del Mediterraneo

Nella Repubblica di Malta, il 6, 7 e l’8 settembre 2019, i responsabili della Missione Evangelizzatrice e di GPIC delle entità Francescane che si affacciano sul Mar Mediterraneo si sono incontrati per riflettere sulla possibilità di creare una rete Francescana mediterranea.

Il nostro incontro si è diviso in due parti:

  1. Una riflessione sulla nostra presenza (essere e fare) nel Mediterraneo.
  2. Una condivisione del nostro modo di evangelizzare per giungere a una decisione.

 

I. La riflessione

La nostra evangelizzazione non è solo parlare di Gesù, ma soprattutto continuare la sua pratica. E la sua pratica è una pratica di misericordia, solidarietà, compassione, inclusione, accoglienza e dialogo. Ecco perché la nostra pratica evangelizzatrice deve essere: un annuncio fatto con la vita, con la solidarietà, con il dialogo e con celebrazioni gioiose e festose (cfr. Mt 9,15).

Noi francescani siamo chiamati – come Gesù a Cana di Galilea – a cambiare l’acqua della morte del Mediterraneo in un vino di accoglienza, di gioia, di festa. Siamo chiamati ad essere strumenti di una cultura dell’inclusione, del dialogo, di lavoro per la vita, del recupero della dignità.

Siamo chiamati a fare un lavoro di rete, una rete di aiuto, di solidarietà, che unisca le nostre varie entità che confinano con il Mediterraneo. Pertanto, per poter svolgere un lavoro di comunità, in una rete, tra le nostre varie entità, dobbiamo avviare alcuni processi:

 

  1. Una conversione di mentalità e di cuore
  2. Studiare i fenomeni di migrazione, gioventù, dialogo, ecologia, violenza, ecc.
  3. Implementare processi formativi per affrontare questi fenomeni
  4. Avviare processi, strumenti di accompagnamento
  5. Creare strutture di appoggio, per sostenere il lavoro che intendiamo fare.

 

II. Attività e decisioni

Dopo le precedenti riflessioni abbiamo deciso di fare una condivisione sulle attività che svolgiamo nelle nostre entità e che principalmente sono ecologia, migrazione, diritti umani, dialogo ecumenico e interreligioso, pastorale giovanile, pastorale vocazionale.

Da queste attività abbiamo deciso di creare tre reti:

  1. Migranti
  2. Dialogo / pace
  3. Giovani

 

Una volta prese queste decisioni, i partecipanti si sono riuniti per gruppi di interesse per precisare le iniziative, fissare i calendari e scrivere alcune comunicazioni che verranno inviate agli organi decisionali di ciascuna entità partecipante.