RIP Cardinale Paulo Evaristo Arns

Il giorno 14 dicembre 2106 è morto a São Paulo, in Brasile, il Cardinale francescano Paulo Evaristo Arns, all’età di 95 anni. Il Cardinale aveva compiuto 76 anni di vita religiosa, 71 di sacerdozio, 50 di episcopato e 43 di cardinalato. È stato Arcivescovo di São Paulo dal 1970 al 1998.

È stato giornalista e professore e, come scrittore, ha pubblicato 57 libri. È stato uno strenuo difensore dei diritti umani in Brasile e in tutta l’America Latina, particolarmente in Argentina e Cile. Ha denunciato internamente ed esternamente la tortura applicata dai militari durante la ditadura militar in Brasile, durata dal 1964 al 1985.

Uno dei gesti più significativi di cui il cardinal Arns è stato fautore, convinto della necessità che la Chiesa sia povera per i poveri, è stato la vendita del palazzo vescovile, con il cui ricavato si sono potuti costruire più di 1000 centri comunitari, dove i poveri della città di São Paulo hanno potuto radunarsi per pregare, studiare e condividere la propria vita come gente di quartiere. Il Cardinal Arns ha incentivato e appoggiato la creazione di diversi movimenti sociali dei poveri in Brasile, tra cui i senza terra, i senza casa, le vittime della costruzione di centrali idroelettriche e gli indiani. Nella Conferenza episcopale brasiliana ha contribuito alla promozione e realizzazione di servizi pastorali molto significativi in diversi settori, affinché la Chiesa fosse realmente a fianco della gente, andando incontro ai bisogni di tutti, specialmente con attività tese a difendere la vita e la dignità umana. Nell’Arcidiocesi ha favorito la creazione di oltre duemila Comunità Ecclesiali di Base (CEBs) e nel 1972 ha creato la Commissione di Giustizia e Pace per l’Arcidiocesi di São Paulo, che subito ha pubblicato un documento, Testemunho de Paz, in cui veniva manifestamente denunciato il regime del governo militare. Negli anni seguenti ha presieduto importanti celebrazioni ecumeniche a favore dei diritti umani e per le vittime del regime militare; si sono unti a lui, per esempio, il Rabbino Henri Sobel e il Pastore presbiterano James Wright. Insieme hanno pubblicato Brasil nunca mais, contenente documenti ufficiali relativi all’uso della tortura come metodo di repressione da parte del governo militare.

Nel 1980, in occasione della visita del Papa San Giovanni Paolo II, ha organizzato un incontro con 200.000 operai allo stadio Morumbi.

La sua tenace azione in difesa della vita e della libertà gli ha provocato persecuzioni da parte del governo, dalle quali è riuscito a difendersi grazie ad un dossier inviato all’estero. La democrazia in Brasile è stata ricostruita grazie anche alla sua presa di posizione e il suo appoggio in favore di essa.

In seguito all’incoraggiamento sostenuto dall’ONU per far fronte al tragico e vergognosamente alto tasso di mortalità infantile, nel 1985 ha creato la Pastorale dei Bambini, coadiuvato da sua sorella, la dottoressa Zilda Arns, rimasta vittima del terremoto del 2010 ad Haiti 2010, dove si trovava a promuovere la Pastorale dei Bambini.

Il Cardinal Arns è stato insignito di diversi premi sia in Brasile che a livello internazionale; citiamo, tra i tanti, il Premio Nensen dell’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (ACNUR), il Premio Niwano della Pace (Giappone) e il Premio Internazionale Letelier-Moffitt per i Diritti Umani (USA); ha inoltre ricevuto circa 40 cittadinanze benemerite in altrettante città.

Più informazione (portoghese): www.franciscanos.org.br