San Francesco guarisce un uomo di Lerida

Nella Catalogna, vicino a Lerida, un uomo, che si chiamava Giovanni ed era devoto del beato Francesco, una sera stava camminando per una strada, dove era stato teso un agguato per uccidere non già lui, che non aveva nemici, ma un altro, che gli assomigliava e quella sera si trovava in sua compagnia.  Balzando dal nascondiglio, I’assassino, che avea scambiato Giovanni per il suo nemico, lo colpì a morte molte volte con la spada.  Non c’era più assolutamente speranza di salvarlo.

A giudizio dei medici era impossibile curarlo. Perduta ormai ogni speranza nei rimedi umani, il ferito rivolse tutta la sua devozione a impetrare il patrocinio del beato padre Francesco, che già sotto il grandinare dei colpi aveva invocato con grande fiducia, insieme con la beata Vergine.

Ed ecco: mentre languiva nel letto solitario della sua sventura, e, vegliando e gemendo, continuava a ripetere il nome di Francesco, gli si avvicinò un tale, vestito da frate minore; sembrava che fosse entrato dalla finestra.

Chiamandolo per nome, gli disse: “ Siccome hai avuto fiducia in me, ecco che il Signore ti farà guarire ”.  L’infermo gli domandò chi era: quello rispose che era san Francesco e subito si accostò a lui, gli slegò le fasciature delle ferite e spalmò un unguento (così sembrava) su tutte le piaghe. Al contatto soave di quelle mani stimmatizzate, che avevano ricevuto dal Salvatore la potenza di risanare, la carne si reintegrò, le ferite si rimarginarono, lasciando il ferito completamente sano, come prima.  Fatto questo, il beato Francesco scomparve.

QuelI’uomo, sentendosi risanato, proruppe in grida di gioia e di lode a Dio e al beato Francesco; chiamò la moglie, che accorse in fretta e vedendolo già in piedi, mentre pensava di doverlo seppellire il giorno dopo, stupefatta e sbigottita, incominciò a gridare, facendo accorrere tutto il vicinato.

Accorsero i parenti e cercarono di rimetterlo nel letto, credendolo frenetico; ma egli, opponendosi ai loro sforzi, proclamava e dimostrava di essere guarito.  Il miracolato disse loro: “Non abbiate paura: non state vedendo un fantasma. San Francesco, che appena scomparso da qui, mi ha toccato con le sue mani sacre e mi ha risanato integralmente da ogni piaga”.

La fama del miracolo si diffonde e ingigantisce; tutto il popolo accorre e riconosce in un prodigio così potente la virtù miracolosa delle stimmate di san Francesco e, pieno di ammirazione e di gioia, inneggia e osanna all’alfiere di Cristo.

 

Era sommamente conveniente che il beato padre,
morto nella carne e ormai vivente con Cristo,
facendo sentire la sua presenza miracolosa
e il tocco soave delle sue sacre mani,
concedesse la salute a un uomo ferito mortalmente.
Difatti egli portava in sé le stimmate di Colui che,
misericordiosamente morendo e miracolosamente risorgendo,
ha risanato con le sue piaghe il genere umano
ferito e abbandonato mezzo morto sulla via.

 

Fonte: Leggenda Maggiore di san Francesco d’Assisi di san Bonaventura da Bagnoregio