Sant’Antonio: da Coimbra in tutto il mondo

Lisbona, Coimbra, Assisi, Padova: tutti luoghi che conservano la memoria di Sant’Antonio, la devozione per il quale ha conquistato il mondo.

Il 2020 è segnato dal grande giubileo per l’800esimo anniversario del martirio dei primi cinque frati francescani, in Marocco, e della vocazione francescana di Antonio, che allora si chiamava Fernando Bulhões.

Il martirio di questi frati fu una provocazione per Antonio, che lo portò ad un cambio di vita.

FR FRANCESCO PATTON OFM, Custode di Terra Santa:
“Oggi la provocazione dei martiri continua a esser per noi qualcosa di molto forte, importante, perché mette in crisi la mediocrità, spesso noi siamo tiepidi, spesso siamo mediocri nel vivere gli impegni di vita cristiana, sia nel vivere gli impegni di consacrazione sia anche nel vivere gli impegni di ministero Salendo lungo le pendici dell’Alfama, nel centro storico di Lisbona, si trova la cripta costruita sul luogo dove nacque Sant’ Antonio. La chiesa fu edificata sulla grotta, e l’attuale costruzione risale al 1767.”

Sant’ Antonio, nato a Lisbona nel 1195 è morto a Padova a soli 36 anni.

Gli scritti sulla Custodia di Terra Santa testimoniano una devozione al Santo costante nel corso della storia. La scelta di nominarlo patrono è della prima guerra mondiale. Dopo la guerra, nel 1920, con Papa Benedetto XV, Sant’ Antonio divenne ufficialmente il protettore della Custodia e il 13 giugno, giorno dedicato a Sant’Antonio appunto, divenne una solennità.

FR NARCYZ KLIMAS OFM, Prof. Storia della Chiesa e della Custodia di Terra Santa:
“A conferma di questi avvenimenti abbiamo le nostre cronache della Custodia di Terra Santa qui esposte che descrivono in dettaglio tutti i passi, le situazioni difficili, l’intervento , come si sono comportati i frati di fronte al pericolo

E’ un ricordo di quest’avvenimento che rimane con noi. Dal 1920 ai nostri giorni, ogni anno celebriamo questa festa.”

Fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa, ha presieduto la Messa nella Chiesa di San Salvatore, insieme ai frati della Custodia, alla presenza di un numero ridotto di fedeli. “A distanza di 100 anni siamo ancora qui oggi a dire grazie a Sant´Antonio – ha sottolineato il Custode – che continua a intercedere per noi presso l´Altissimo, Onnipotente e Buon Signore. Una protezione invocata in tempi veramente difficili e che ha portato ad una nuova fioritura.”

FR FRANCESCO PATTON OFM, Custode di Terra Santa:
“In quel momento, 100 anni fa, sappiamo c’era stata una terribile Guerra, la prima Guerra mondiale con più di 20 milioni di morti; c’ era stata la spagnola con altri 50 milioni di morti; la custodia era a rischio perché più volte avevano tentato di espellere i frati, doveva persino saltare in aria il convento di san salvatore nella quale ci troviamo . E invece passata questa tempesta, la Custodia ha sperimentato un momento di grande fioritura.

Io mi auguro che passata questa fase di grande difficoltà che presumibilmente è di almeno un anno, dopo ci sia una nuova fioritura a partire da un ritorno dei pellegrini, da una nuova consapevolezza dei cristiani locali e di quel che significa essere cristiani di Terra Santa e a partire magari da una nuova attenzione del mondo a questa realtà, che è la realtà del Medio Oriente.”

 

Fonte: cmc-terrasanta.org

Vedi anche www.jubileu2020.pt per informazioni sul Giubileo dei Martiri del Marocco e Sant’Antonio.