Terra Santa: Fratellanza, convivenza e accettazione – 800 anni dall’incontro tra San Francesco e il Sultano

Il Terra Sancta College è la prima scuola fondata a Betlemme e indubbiamente una delle prime scuole della regione. Attivo dal XVI secolo grazie all’ordine dei Frati Minori Francescani, che hanno iniziato le loro attività educative nella città di Betlemme con due obiettivi: insegnare ai bambini i principi del Cristianesimo e puntare sulle lingue straniere, inglese e italiano nello specifico, offrendo ai ragazzi la possibilità di una vita diversa. Oggi la scuola conta circa 1180 studenti, di cui il 62% è composto da studenti cristiani e poco più del 38% sono musulmani. Questi numeri rispecchiano la composizione sociale della città di Betlemme ed è un esempio della missione svolta dai Francescani che garantiscono istruzione senza nessuna discriminazione.

“Siamo uno, siamo fratelli e sorelle” ha detto la professoressa Linda Deklallah, insegnante di inglese e religione musulmana “e questo progetto ci aiuta a ricordarlo. Il Terra Santa College di Betlemme rappresenta quotidianamente l’incontro tra San Francesco e il Sultano: noi non ci sentiamo diversi”. Il progetto, iniziato nel gennaio 2019, ha diversi obiettivi: l’aumento della consapevolezza dell’importanza della pace, della convivenza e dell’accettazione dell’altro; il miglioramento dell’idea della formazione interattiva espresso nei workshop che gli studenti hanno svolto, sia tra loro che con gli insegnanti; la pubblicazione di un attestato di fratellanza, convivenza e accettazione da condividere poi fuori dalla scuola per essere di esempio nella società. “Penso che questo tipo di progetti contribuisca a tenere unita la nostra comunità” ha commentato Nader Madbouh, uno degli studenti coinvolti “specialmente in questo momento di difficoltà e particolari condizioni politiche ed economiche. Abbiamo molte ragioni per emigrare ma se siamo consapevoli di chi siamo potremo continuare a vivere in pace come abbiamo sempre fatto”.

Le diverse fasi del lavoro hanno condotto al momento in cui è stato consegnato l’Attestato di Fratellanza. Mercoledì 30 gennaio alla presenza del Custode di Terra Santa, Fr. Francesco Patton, Il Patriarca emerito Mons. Micheal Sabbah, l’Arcivescovo di Sebastia Atallah Hanna, il Mufti di Betlemme Abdelmagid Ata. Inoltre, vi erano rappresentanti dell’Autorità Palestinese: il Ministro del Turismo Rula Maaya, il Ministro per gli affari religiosi islamici Yousef Dias, il rappresentante per gli affari cristiani Hanna Issa e il sindaco di Betlemme Tony Salman.

Fr. Marwan Di’des, Direttore del Terra Santa College e promotore dell’iniziativa, ha spiegato che il progetto si fonda sulla sintesi dei diversi racconti dell’incontro tra San Francesco e il Sultano Al-Malek Al-Kamil che si trovano nelle Fonti Francescane. I partecipanti al progetto hanno visto anche il film “Il Sultano e il Santo”, prodotto da UPF – Unity Production Fondation – “è stata una vera sfida – ha detto Fr. Marwan – perché gli studenti non sono abituati a vedere dei documentari, ma è stato importante vederlo per entrare sempre di più nell’argomento”. Durante l’iniziativa vi sono stati anche alcuni momenti provocatori, quali la visione del film libanese “Hala Lawain” (Adesso dove andiamo) che parla del fanatismo religioso che porta alla morte. Il 24 gennaio è stato dedicato ai workshop in cui i ragazzi hanno prodotto un documento che attesta la necessità della coesistenza. “Il nostro scopo era far capire ai ragazzi che il fanatismo religioso porta solo alla morte” ha spiegato Fr. Marwan “per avere la pace occorre essere persone che cercano la pace, per essere persone che cercano la pace, bisogna essere persone sagge. È la saggezza che porta alla pace, non solo l’amore fraterno”.

San Francesco e il Sultano: dall’esempio di queste due figure capaci di dialogare in un momento di guerra, i ragazzi hanno scritto una dichiarazione composta da dieci articoli perché si possa continuare a costruire una società che sia unita e fraterna.

Questa convenzione è stata scritta in occasione dell’VIII° Centenario dell’incontro tra San Francesco e il Sultano Ayyubid Al-Malek Al-Kamel nel 1219.

“Noi crediamo che:

  1. Noi, esseri umani siamo tutti uguali davanti a Dio.
  2. L’educazione è l’elemento base su cui costruire la pace.
  3. La conoscenza dell’altro è il fondamento per la tutela delle nostre diversità e per la fratellanza.
  4. La conoscenza e la consapevolezza di ciò che ci circonda, nonostante le sue difficoltà, ci dà la capacità di sopravvivere.
  5. La vera esperienza di fede in Dio, è la via verso la pace.
  6. Le religioni monoteiste sono un messaggio celeste per la costruzione della pace.
  7. La costruzione di vere relazioni umane sono il principio fondamentale per la convivenza.
  8. È nell’apertura mentale e nell’accettazione dell’altro che prevale il rispetto reciproco e le paure scompaiono.
  9. Le iniziative basate sulla saggezza sono fondamentali per la stabilizzazione della pace.
  10. Le azioni che portano risultati concreti sulla vita delle persone vanno rinforzate.”

 

Testo: Giovanni Malaspina | custodia.org
Foto: Nadim Asfour / CTS