Al francescano irlandese si deve la festa di san Patrizio

Estratto da un articolo pubblicato sul “National Catholic Reporter”, 17 marzo 2016

Il giorno di san Patrizio è ora una grande festa in più continenti. Ma come ci si è arrivati? Patrizio, morto nel 461 dC, non ha festeggiato se stesso. Ma è stato un sacerdote francescano del 17° secolo, Luca Wadding, che ha fatto sì che il giorno di Patrizio diventasse un giorno di festa. La festa, naturalmente, si è sviluppata enormemente, sicuramente al di là delle attese del Wadding.

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A Roma avrebbe avuto il suo maggiore impatto. A motivo della presenza del Collegio di sant’Isidoro, che ha formato preti irlandesi. Infatti, hanno lasciato l’Irlanda a motivo della soppressione anticattolica. Molti di essi sono diventati martiri al loro ritorno in patria.

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Tra le pubblicazioni del Wadding vi sono: un trattato sull’Immacolata Concezione di Maria (un’opera in 16 volumi sulla teologia di Giovanni Duns Scoto); otto volumi sulla storia dell’Ordine francescano.

Eppure, tutti questi scritti non hanno rappresentato il vero contributo del Wadding quanto piuttosto il fatto che ha reso il 17 marzo, san Patrizio, un giorno di festa ….

Ray Cavanaugh