XXIV Assemblea delle Conferenze Latino Americane

Dal 25 al 29 aprile si sono riuniti a Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, i Ministri e i Custodi dell’America Latina per celebrare la XXIV Assemblea plenaria della UCLAF (Unione delle Conferenze Latino Americane Francescane).

Si sono dati appuntamento presso il Centro Francescano missionario della Provincia di San Antonio a Santa Cruz de la Sierra, 20 ministri, 4 custodi, 2 vicari provinciali e il Presidente della Fondazione di Haiti. Alla riunione hanno anche partecipato il Ministro generale Fr. Michael Perry, i Definitori generali Fr. Valmir Ramos e Fr. Ignacio Ceja, così come il Segretario Generale per le Missioni e l’Evangelizzazione Fr. Luis Gallardo.

I lavori dell’Assemblea sono iniziati quando il presidente della UCLAF Fr. Juan Medina, ha accolto tutti i presenti e li ha invitati a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo nel prendere decisioni non solo dall’ufficio o dalle idee, ma dal Vangelo e dalla realtà latinoamericana.

Il secondo giorno dell’Assemblea, dopo aver ascoltato le relazioni sulla situazione della Conferenza, il Ministro generale ha rivolto un messaggio ai presenti, in cui ha espresso la sua gioia e quella dei fratelli della Curia generale nel partecipare a questo incontro fraterno. Ha ricordato loro che incontri come questo sono una bella opportunità di unire gli sforzi per consentire e cercare modi concreti per approfondire l’identità francescana, rafforzare il senso di appartenenza alla fraternità universale e ampliare gli orizzonti delle frontiere. Ha detto: “Il Definitorio generale e io siamo assolutamente convinti che è urgente cambiare la concezione tradizionale della Provincia o Custodia perché diventino più permeabili, in modo che sorgano nuove possibilità per una collaborazione tra le Entità come conseguenza naturale della Regola e Vita dei Frati Minori “.

Li ha inoltre invitati a essere attenti ai rapidi cambiamenti che si verificano nel mondo, nella Chiesa e nell’Ordine, e a trovare o creare nuovi orizzonti di senso e ad offrire nuove alternative che ci permettano di riconoscere, celebrare e condividere la presenza e l’opera di Dio con tutti coloro che ci circondano. “Dopo tutto, siamo missione per il mondo “, come Papa Francesco ha dichiarato nella sua Esortazione apostolica Evangelii Gaudium “.

Ha anche sottolineato una serie di sfide che l’Ordine sta affrontando e che devono essere trattate seriamente e con grande discernimento. In questo contesto ha chiesto ai Ministri e ai Custodi dell’UCLAF di rispondere alla necessità urgente di trovare, preparare e inviare almeno quattro frati a Cuba per sostenere le attività pastorali esistenti e creare nuove vie per l’evangelizzazione nel contesto della isola caraibica.

Ha anche parlato della difficile situazione che stanno vivendo i Vicariati della Regione affidati all’Ordine. Ha sottolineato la necessità di andare oltre le attuali pratiche che mettono in risalto il lavoro pastorale e sociale a scapito dell’identità francescana e fare uno studio, un dialogo e una pianificazione molto seria, che porti ad una strategia centrale, ad un piano comune francescano che consenta di appoggiare meglio i Vicariati.

Ha anche affrontato i temi come la mancanza di fede, speranza e amore nelle nostre fraternità, l’inculturazione, la povertà e la semplicità della vita, e le nuove sfide che affronta l’Ordine in Europa. Dagli insegnamenti di Papa Francisco, ha sviluppato una bella riflessione sul tema “Vedere il mondo dalla periferia. Una nuova ermeneutica per la vita francescana nel mondo di oggi”.

I lavori dell’Assemblea dell’UCLAF, che quest’anno festeggia i 48 anni di esistenza, hanno proseguito fino a Venerdì 29 quando i partecipanti hanno preso delle decisioni importanti su ciò che si riferisce ai Mandati del Capitolo Generale 2015, al Progetto Amazzonia e al Master in Evangelizzazione.