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Gli 800 anni del Cantico celebrati in Cile

Alla Pontificia Università Cattolica di Valparaíso

05 Settembre 2025

Mercoledì 27 agosto, presso la Biblioteca “Fray Luis Olivares Molina OFM” della Facoltà Ecclesiastica di Teologia della Pontificia Università Cattolica di Valparaíso (PUCV), in Cile, sono stati celebrati gli 800 anni del Cantico delle creature di San Francesco.
L’evento, a cui hanno partecipato docenti universitari, studenti e membri della fraternità francescana, ha voluto sottolineare la rilevanza spirituale, culturale e accademica di questo inno universale al creato.

Presente anche il Vice Gran Cancelliere della PUCV, Fr. Cristián Eichin Molina OFM, che ha sottolineato come il Cantico “ci ricorda che l’università cattolica è un luogo in cui scienza e fede dialogano, dove la contemplazione del creato ispira un’educazione integrale impegnata nella cura della nostra casa comune”. Parlando di San Bonaventura e al suo Itinerario della mente in Dio, ha sottolineato come i primi passi di questo cammino spirituale implichino il riconoscimento di Dio nelle vestigia della creazione: le creature come specchi del Creatore, i sensi e la comprensione come vie verso la verità ultima, e l’ordine e i numeri come tracce che rivelano l’armonia divina nell’universo. Questa visione, ha osservato, offre alla vita universitaria un quadro che integra la ricerca scientifica con la contemplazione e la spiritualità.

Uno dei momenti centrali è stata la presentazione dell’icona del Cantico delle Creature, opera del teologo e iconografo Francisco Aguirre, professore presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Cattolica del Cile. Quest’icona è stata dipinta utilizzando la tradizionale tecnica della pittura a uovo e della foglia d’oro, tipica delle icone bizantine. Integra elementi della tradizione francescana, in particolare l’immagine di San Francesco d’Assisi, che mostra le sue ferite, e l’ambiente circostante che rimanda al Cantico delle Creature. Inoltre, si relaziona lucidamente con la cultura e l’arte cilene: l’uccellino blu sulla spalla di San Francesco ricorda un’opera di Violeta Parra, famosa artista cilena.

Fr. Julio Campos OFM ha condiviso una riflessione sul carisma del contenuto del Cantico: ha approfondito il contesto di vita in cui è nato il Cantico, la solitudine, la malattia e l’esperienza contemplativa di San Francesco a San Damiano intorno al 1225, quando trasformò la sofferenza in fonte di lode. Ha spiegato che il Cantico è frutto dell’esperienza originaria di Dio come amore, espressa in un linguaggio di fraternità e in un nuovo modo di abitare il mondo. Ha sottolineato la visione francescana dell’essere umano come pellegrino alla ricerca del volto di Dio, la cui preghiera e contemplazione conducono alla lode e alla restituzione dell’amore ricevuto. “Il Cantico”, ha affermato, “è luce in mezzo alla sofferenza, una rivelazione che trasforma l’oscurità in inno e la fragilità in fraternità”. 

La dimensione estetica e spirituale si è completata con un’esibizione musicale dei Solisti dell’Orchestra da Camera della PUCV, che hanno proposto un repertorio di brani classici, tra cui il Divertimento in Fa maggiore, K. 138: I. Allegro di W. A. ​​Mozart, L’Oboe di Gabriel di Ennio Morricone e La Primavera di Antonio Vivaldi.

L’attività si è svolta nell’ambito della collaborazione tra la PUCV, la Commissione Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) e la Fraternità francescana di Valparaíso, rafforzando l’importanza della spiritualità francescana nella vita accademica e culturale della Chiesa locale.
L’evento si è concluso con un invito a continuare ad approfondire la spiritualità della cura, della contemplazione e della fraternità universale, così necessaria nell’attuale contesto di crisi socio-ambientale.

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OFM nel Mondo Centenario Francescano
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