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Il Ministro generale in visita alla Provincia dell’Immacolata Concezione (Spagna)

Il carisma ci supera, e vive con noi e oltre noi

08 Giugno 2026

Dal 1° al 6 giugno il Ministro generale Fr. Massimo Fusarelli, accompagnato dal Definitore generale Fr. Cesare Vaiani, ha visitato la Provincia spagnola dell’Immacolata Concezione. Una visita fraterna, posta sotto il motto «Seguendo Cristo povero, inviati ad annunciare il Vangelo», che ha attraversato la Spagna da Madrid all’Andalusia, dall’Estremadura al Levante fino a Murcia, intrecciando luoghi della memoria francescana e domande sul presente.

L’itinerario è iniziato a Madrid, a San Antonio del Retiro, con l’incontro della Segreteria per le Missioni e l’Evangelizzazione e con la sosta orante nella basilica di San Francisco el Grande. Da lì la visita ha raggiunto il santuario di Nuestra Señora de Loreto, presso Siviglia, poi l’eremo di El Palancar e Guadalupe, quindi Santo Espíritu del Monte, nel Levante valenzano, e infine Cartagena, Santa Catalina del Monte e Murcia. Ogni tappa ha unito la preghiera comune — Lodi, Eucaristia, il silenzio degli eremi — al confronto diretto con i frati.

Negli incontri generali con i fratelli, a Loreto e a Santo Espíritu, e poi nel colloquio con il Definitorio provinciale, è cresciuto un clima di franchezza serena. Si è parlato del presente e del futuro della presenza francescana in una Spagna in pieno «cambio d’epoca»: una Chiesa chiamata a passare «dalla quantità alla significatività», ma anche attraversata da un sorprendente risveglio di minoranze giovanili impegnate, scelte e non più ereditate. La domanda di fondo, ripresa dalla Ratio Evangelizationis Ite in mundum e dalla Lettera di Pentecoste «Oltre i centenari: lo Spirito che dà la vita», ha accompagnato tutti gli incontri: a quale frate minore dà forma oggi il dono del carisma? Sullo sfondo, sempre, l’VIII Centenario del Transito di san Francesco come chiamata a rinascere, non solo a ricordare, e il cammino condiviso con le Province sorelle della penisola iberica, guardato con realismo e fiducia.

Due incontri con le Clarisse, le Concezioniste e le altre contemplative — a Loreto e a Santo Espíritu — hanno messo al centro il proprio del carisma nel nostro tempo: la dimensione contemplativa come asse della vita francescana, ancora di un corpo in movimento. Si è parlato della povertà concreta dei monasteri, dell’accoglienza vocazionale di donne dai cammini nuovi e della formazione interculturale che già oggi attraversa le comunità, dove sorelle di altre culture portano un volto inedito di Cristo. Un’interculturalità che, è stato detto, è essa stessa annuncio del Regno.

Gli incontri con l’OFS, con gli studenti, gli educatori e i responsabili dei quattordici collegi della Provincia e con quello di Cartagena, e con i giovani in partenza per la visita del Papa in Spagna, hanno fatto toccare con mano un laicato adulto, corresponsabile nella missione insieme ai frati. Nel mondo educativo, nella pastorale giovanile, nelle opere sociali, la corresponsabilità laicale è apparsa non come soluzione d’emergenza, ma come una via dello Spirito: una forma nuova in cui il carisma trova braccia per restare vivo.

Da questo intreccio di volti e di luoghi è emerso il senso che ha dato unità alla visita: il carisma ci supera, e proprio per questo vive con noi e oltre noi. Il movimento iniziato in questi giorni non si chiude con la partenza per Roma: continua nel dialogo aperto e nello sguardo rivolto al futuro.

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Visite alle EntitĂ  Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli
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