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Incontro del CEME sulla Ratio Evangelizationis

Curia generale, 21 e 22 marzo

22 Marzo 2024

Il 21 e 22 marzo presso la Curia generale si è riunito il Consiglio esecutivo per le Missioni e l’Evangelizzazione (CEME), coinvolto nell’elaborazione della Ratio Evangelizationis dell’Ordine (REO).
Abbiamo posto alcune domande ai membri del CEME: Fr. Francisco Gómez Vargas e Fr. Dennis Tayo, rispettivamente Segretario e Animatore generale per le Missioni e l’Evangelizzazione, Fr. Johannes Freyer e Fr. José Rodriguez.

Qual è stato l’oggetto di questo incontro?
Fr. Johannes: Stiamo proseguendo il lavoro sul Mandato n. 20 dell’ultimo Capitolo generale, quello cioè di elaborare il testo della Ratio Evangelizationis dell’Ordine. Abbiamo già avuto altri incontri che si sono incentrati sulla prima parte della REO, quella più ispirazionale, che si basa sulle Fonti francescane, sui documenti della Chiesa e dell’Ordine. Ora stiamo preparando l’incontro che si terrà in Turchia, a Istanbul [dal 26 maggio al 2 giugno], con i rappresentanti delle Conferenze e che tratterà la seconda parte del documento, quella cioè più “pratica”, che prende in visione la concretezza delle culture, le situazioni dei luoghi, come essere evangelizzatori e missionari nelle diverse aree del mondo.

Il Definitorio generale ha già approvato la struttura della REO.
Fr. Francisco: Si, noi stiamo lavorando su quella struttura in un cammino sinodale, in ascolto di tutti i frati. È un processo che porterà a un documento di facile consultazione, che sia di ispirazione e che, allo stesso tempo, dia indicazioni pratiche, che parli il linguaggio di oggi nelle varie zone del mondo.

Oggi il Signore dove ci invia ad evangelizzare?
Fr. José: Credo che tutto parta da noi, dobbiamo iniziare da noi stessi. Come membri dell’Ordine, siamo chiamati ad andare fuori, verso gli abbandonati, i poveri, i bisognosi, in qualunque posto ci troviamo. Ovviamente un focus speciale lo abbiamo verso i poveri, ma nel mondo oggi abbiamo diverse “povertà”: io vivo al confine tra gli USA e il Messico e i bisognosi sono migliaia, ma dobbiamo rivolgerci anche ai giovani, nelle scuole e nelle università. Nel mondo occidentale spesso viviamo una cultura post-cristiana: è capitato che alcuni missionari nord-americani inviati in diverse parti del mondo siano tornati negli Stati Uniti ad evangelizzare. Dobbiamo evangelizzare ovunque siamo e sempre insieme alle persone.
Fr. Francisco: L’evangelizzazione parte dall’identità carismatica: a volte si evangelizza solo attraverso il ministero che si ricopre o i paramenti che si indossano, mentre invece, in qualsiasi parte del mondo ci troviamo, dobbiamo sempre ricordare il valore del nostro carisma francescano.
Fr. Dennis: Dobbiamo rispondere alle realtà del mondo attuale. Oggi portiamo con noi il nostro carisma come dono alla realtà che ci circonda. E le “Nuove Forme” di evangelizzazione rispondono proprio alle diverse realtà in cui viviamo: questo è il contributo di noi francescani alle Chiese locali e alla Chiesa universale.

San Francesco come ci dice di vivere il Vangelo oggi?
Fr. Francisco: Ascoltando il proprio cuore e ascoltando la realtà di oggi. Non si può portare la proposta di Gesù se non si conosce e non si ascolta il mondo in cui viviamo. Ci sono tanti laici che lavorano e fanno del bene senza essere incardinati nella Chiesa: non dobbiamo aspettare che loro si avvicinino a noi, ma dobbiamo essere noi ad avvicinarci a loro. Ci sono tante persone che operano il bene, che vivono una “umanità cristiana” in un mondo secolarizzato. Dobbiamo ascoltare, dobbiamo usare il cuore, non solo la ragione, nella relazione con gli altri, come ha fatto Gesù.

Scarica la Struttura della REO approvata dal Definitorio generale

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