Il Vicario Generale, Fr. Isauro Covili Linfati, eletto Vescovo di Iquique

Il 23 aprile 2022 Papa Francesco ha eletto Vescovo di Iquique, Cile, Fr. Isauro Covili Linfati OFM, finora Vicario Generale dell’Ordine, eletto dal Capitolo Generale di Roma dell’anno scorso.

Fr. Isauro Covili Linfati è nato il 22 marzo 1961 a Lumaco, diocesi de Temuco in Cile. Ha vestito l’abito francescano il 16 luglio 1981, ha professato i voti semplici il 16 gennaio 1983 e quelli solenni il 20 marzo 1987. La sua ordinazione presbiterale ha avuto luogo il 23 novembre 1990.

Dopo l’ordinazione Fr. Isauro ha vissuto i primi anni di servizio pastorale in fraternità di inserzione in zone marginali di Santiago, dedicandosi all’evangelizzazione del popolo indigeno e all’animazione di Giustizia e Pace e Integrità del Creato. È stato anche parroco. Ha pubblicato nel 2010 il libro “Memoria de una Iglesia orante y peregrina”.

Dal 1997 ha lavorato nella formazione dei professi temporanei, dei novizi e dei postulanti, Moderatore della Formazione Permanente e Segretario per la formazione e gli studi. È stato poi Visitatore generale in Messico (2004) e in Perù (2007), Definitore della Provincia di Santissima Trinità di Cile (1999-2005; 2008-2011; 2014-2015), Vicario (2015-2017) e Ministro provinciale della medesima provincia  (2017-21). Il Capitolo generale di Roma nel 2021 lo ha eletto Vicario generale dell’Ordine.

Riuniti in sala Duns Scoto, dopo la preghiera dell’Angelus del 23 aprile 2022, i frati della curia generalizia a Roma hanno ricevuto dal Ministro Generale l’annuncio dell’elezione a Vescovo di Iquique di Fr. Isauro Covili Linfati. In quella occasione sono stati pronunciati i discorsi che seguono.

Le parole del Ministro Generale Fr. Massimo Fusarelli

“Desidero salutare il nostro fratello Isauro, anche a nome di tutto il Definitorio generale, con il quale abbiamo condiviso questi nove mesi di servizio, molto importanti per il lavoro in favore dell’Ordine. Il servizio condiviso con fr. Isauro è stato molto buono e fraterno; ha avuto sinora deleghe molto delicate per il governo dell’Ordine, soprattutto in America del Sud e Centrale, Terra Santa e Marocco. La sua presenza nel Definitorio generale è positiva e costruttiva. Sentiremo la sua assenza.

Nello stesso tempo, come Ministro e come Definitorio generale, auguriamo a Fr. Isauro un fecondo ministero episcopale nello stile di fraternità e minorità di San Francesco e dell’Ordine. Accettiamo in spirito di corresponsabilità ecclesiale questa chiamata a servire la Chiesa in Cile nell’ora in cui le è richiesta una risposta nuova al servizio del Regno di Dio.

Sappiamo bene che la Chiesa in Cile vive un tempo non facile e di grande conversione. Siamo certi che la presenza umana, fraterna e pastorale di Fr. Isauro potrà dare, con l’aiuto di Dio, un valido aiuto”.

Le parole di ringraziamento di Fr. Isauro Covili Linfati, vescovo eletto di Iquique

Condivido che questi giorni sono stati giorni di riflessione, di preghiera, di silenzio e di futuro aperto. La mia vita per quarantadue anni è stata con i frati e vivere in fraternità e questi ultimi dieci mesi nella casa generalizia, essere un fratello, imparare a conoscere l’Ordine nella sua universalità, diversità e servire tutta la fraternità come Vicario Generale. Ora non so come sarà… devo imparare, l’unica cosa certa e vera è che sono aperto alla novità di Dio che non smette di stupirmi. Appaiono compiti pastorali, sfide a vivere responsabilmente e con amore.  Abbracciare volti che ancora non conosco, nuove storie da ascoltare e da consolare, luoghi diversi in cui camminare e un popolo di Dio da pascere.

Condivido con voi il mio desiderio di lasciarmi plasmare dal Signore crocifisso e risorto, dalla sua Parola, così come da San Francesco, che sapeva ricostruire la Chiesa dall’interno, con creatività e minorità.

Credo che lo Spirito abbia assistito i profeti di ieri e di oggi; i padri della Chiesa, i dottori e i pastori, i santi, i mistici, tutto il popolo santo di Dio, mi porteranno ad ascoltare e accompagnare le comunità, i sacerdoti, i poveri, coloro che soffrono nello stile di Gesù Buon Pastore, e a lasciarmi accompagnare, perché come ha detto lo Spirito qualche tempo fa nel Consiglio Plenario di Bahia in Brasile, ed è nelle nostre Costituzioni Generali, i poveri ci evangelizzano, sono i nostri maestri e da quella scuola si indicano percorsi pastorali ed evangelizzatori in chiave di sinodalità.

Ringrazio tutti i fratelli dell’Ordine e, in modo speciale, coloro che vivono e servono nei vari uffici della Curia generale con i quali ho condiviso questo tempo. Posso dire che ho incontrato e imparato ad amare veri fratelli, dedicati al loro lavoro, al servizio dell’Ordine e che vivono con gioia la loro vocazione francescana.

Ringraziare i fratelli del Definitorio generale, ognuno con il proprio carisma a servizio di tutti, per il lavoro di animazione per il bene dell’Ordine, per la vita pregata e condivisa.

Una parola speciale per te Massimo, per ringraziare il Signore per la tua qualità di persona, per il tuo spirito umano ed evangelico che ti anima, per la tua chiarezza carismatica e per cercare sempre con il Definitorio il bene dell’Ordine, con speranza, ma non senza preoccupazioni.

Vi incoraggio, cari fratelli, a non stancarvi di incoraggiare l’Ordine lungo il cammino seguito nell’ultimo Capitolo Generale e gli orientamenti che portano alla celebrazione del Centenario in chiave di sinodalità, cercando sempre vie di rinnovamento e di vita evangelica. Manifesto davanti a tutta la fraternità il mio desiderio di continuare a camminare con l’Ordine, coltivando l’invito alla gratitudine; a rinnovare la nostra visione; alla conversione e alla penitenza; alla missione e all’evangelizzazione e ad abbracciare il nostro futuro con speranza e a farsi conoscere.

¡Alleluia, il Signore è risorto, alleluia!.

Grazie e benedizioni.