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Italia, San Francesco Festa Nazionale

Dal 2026 torna la festività in occasione degli 800 anni della morte del Patrono d’Italia

04 Ottobre 2025

Dal 2026 il 4 ottobre, Festa di San Francesco, tornerà ad essere festa nazionale in Italia. La legge, approvata dal Parlamento, entrerà in vigore il prossimo anno in occasione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco

Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni di questo Centenario e promotore dell’iniziativa, ha accolto il voto con gratitudine e allo stesso tempo con responsabilità: “Il voto unanime del Senato mostra come san Francesco sia una presenza fertile per tutti. Il che non vuol dire che è arruolabile sotto ogni bandiera, ma che ne abbiamo bisogno tutti”, ha dichiarato all’agenzia Sir.

Il card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha accolto con gioia la notizia: “Questa decisione diventa occasione per riscoprire la figura del Patrono d’Italia, che ha profondamente segnato il carattere del nostro Paese. Lo è ancora di più in questo tempo, lacerato dalle divisioni, da tensioni internazionali crescenti e da una drammatica escalation di violenza globale. San Francesco, che ebbe tra i suoi principali obiettivi un annuncio di pace, ricorda che è possibile un mondo fraterno, disarmato, dove ciascuno ha il suo spazio, a partire dai più poveri e fragili. La sua vita e il suo operato possono ispirare l’amore politico e quello per il Creato, perché il bene comune prevalga sulle logiche speculative e del più forte, sugli interessi di parte e sulle polarizzazioni. Celebrare il Santo di Assisi, dunque, significa credere che si può dialogare con tutti e che la pace inizia quando si considera l’altro un fratello”.

Questa legge ripristina la festa nazionale (che fu abolita nel 1977) del santo di Assisi dichiarato Patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da Papa Pio XII. Il Pontefice affidava l’Italia alla protezione di due figure esemplari della sua storia di fede: San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, perché ravvivassero nel popolo la pietà, la fede operosa e la concordia civile ed ecclesiale. Del poverello di Assisi scriveva: “Difatti San Francesco poverello e umile vera immagine di Gesù Cristo, diede insuperabili esempi di vita evangelica ai cittadini di quella sua tanto turbolenta età, e ad essi anzi, con la costituzione del suo triplice ordine aprì nuove vie e diede maggiori agevolezze, per la correzione dei pubblici e privati costumi e per un più retto senso dei principi della vita cattolica”. 

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San Francesco Centenario Francescano
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