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Kalòs, Rete francescana della Bellezza

Lecce, 8-10 maggio

27 Maggio 2026

Dall’8 al 10 maggio a Lecce, in Italia, i Frati Minori della Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria di Lecce, in collaborazione con l’Arcidiocesi e il Comune di Lecce, in occasione dell’VIII Centenario della morte di san Francesco, hanno realizzato l’evento “Kalòs, Rete francescana della Bellezza. A piedi scalzi e occhi aperti”.

La città di Lecce ha accolto Kalòs trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto dove arte, spiritualità e impegno civico si sono fusi in un unico cammino, connettendo numerose realtà territoriali impegnate a costruire il Bello con cura civica, sociale, ambientale e culturale. Questo evento ha rappresentato un vero mosaico di esperienze, capaci di generare una bellezza condivisa e partecipata, valorizzando e attualizzando il messaggio francescano da una parte e attivando una rete territoriale di bellezza.

Il programma si è sviluppato attraverso itinerari sensoriali e tematici che hanno coinvolto attivamente bambini, giovani e adulti nei luoghi più simbolici della città. In tutto sono stati coinvolti quattordici luoghi tra piazze, chiese e altri spazi pubblici, abbracciando sia il centro che la periferia. Ventisei associazioni hanno aderito offrendo ciascuna il proprio contributo di bellezza. Sono state allestite quattro mostre: una fotografica internazionale dedicata al Cantico delle Creature, una di sculture in legno d’ulivo, una esposizione sui pani, e una mostra pittorica sui frutti. Inoltre, è stato realizzato un magnifico Tappeto Floreale ispirato al Cantico delle Creature, oltre a sedici laboratori (teatrali, musicali, di cura, di servizio e di impegno civico). A questi eventi si sono aggiunte le conferenze francescane, pensate per approfondire il valore della bellezza nel messaggio di san Francesco, con la partecipazione della storica Letizia Pellegrini. 

Il cuore delle giornate è stato rappresentato dagli spettacoli “Il viaggio di Francesco”, tratto dal romanzo La Sapienza di un povero di Eloi Leclerc, con la regia di Pino Quartullo, e “Kalispera”, che ha visto la partecipazione di artisti quali Massimo Donno, Radiodervish, la divulgatrice d’arte Benedetta Colombo e le testimonianze di associazioni come Made in Carcere (che rigenera scarti tessili grazie al lavoro delle detenute, offrendo loro nuove opportunità), Slow Food, Libera (per l’impegno civico contro le mafie e la restituzione alla collettività dei beni confiscati), e la testimonianza di Fr. Matteo Brena sulla Terra Santa.

La domenica, la piazza si è trasformata in un grande abbraccio collettivo per la conclusione dell’evento con “Kalòs in festa”: musica, danze e laboratori per poi concludere con la solenne messa in cattedrale, presieduta dal Ministro provinciale Fr. Massimo Tunno.

Kalòs si è rivelato un’occasione irripetibile per riscoprire e valorizzare la bellezza insita nel carisma francescano, lanciando una provocazione a tutti i partecipanti: come ciascuno può essere artefice di bellezza? Una domanda che chiama a una responsabilità condivisa e invita a seminare tracce di bellezza. 

Il titolo di questa edizione ha voluto sintetizzare lo stile di Francesco: a piedi scalzi e occhi aperti, un approccio alla bellezza che si traduce in umiltà, semplicità e nella capacità di lasciarsi sorprendere e commuovere dalla realtà, cogliendo il meraviglioso anche nelle piccole cose.

Il Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, nel suo messaggio che ha inviato per l’evento così ha concluso: «Francesco contemplava il “Bello” come riflesso del “Bene”: non un’estetica che consola, ma uno sguardo che converte, che educa alla fraternità e alla cura della casa comune. Ogni laboratorio, ogni workshop, ogni incontro di questi giorni è stato, in fondo, un esercizio di questo sguardo: imparare di nuovo a stupirsi, a toccare, ad ascoltare, a custodire».

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OFM nel Mondo Centenario Francescano
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