Dal 26 aprile al 5 maggio 2025 un piccolo gruppo di “pellegrini di speranza” provenienti dalla Russia è arrivato in Italia per compiere un pellegrinaggio giubilare ispirato dalla vita e dalla testimonianza del Beato Carlo Acutis. É stato un tempo davvero eccezionale, pieno di grazia, ma anche di sfide sia spirituali che fisiche.
Il pellegrinaggio è stato organizzato per iniziativa di Fr. Kanizy Kąkol OFM, che svolge la sua attività pastorale nella parrocchia dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Smolensk.
Come è noto, però, pochi giorni prima dell’inizio del nostro pellegrinaggio Dio ha inaspettatamente chiamato a sé papa Francesco e così la canonizzazione di Carlo Acutis, programmata per il 27 aprile, è stata rinviata a data da destinarsi. Ovviamente anche il programma previsto per il nostro pellegrinaggio è stato stravolto!
Il primo giorno abbiamo, infatti, partecipato alla santa Messa in Piazza S. Pietro, presieduta dal Cardinale Parolin e celebrata in suffragio del defunto Santo Padre, entrando in uno spirito di lutto e di preghiera, che ci ha fatto vivere una più intima e intensa esperienza di Chiesa.
Il giorno seguente abbiamo vissuto un evento davvero eccezionale: il passaggio attraverso la Porta Santa nella Basilica di S. Pietro. Assieme ad altri pellegrini, portando la croce, cantando inni e pregando, abbiamo reso lode a Dio e abbiamo presentato a Lui le nostre suppliche: in modo particolare per la Chiesa in Russia, per le nostre comunità, le famiglie e le parrocchie. Lo stesso giorno abbiamo visitato anche la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ora riposa papa Francesco, rendendogli omaggio e pregando alla sua tomba.
Il nostro cammino spirituale nei giorni seguenti ha toccato i luoghi più importanti per i miracoli eucaristici: Orvieto e Bolsena, la città dove ebbe origine la Solennità del Corpus Domini. Abbiamo inoltre visitato Siena, città di Santa Caterina, San Gimignano e Assisi, che custodisce le origini della spiritualità francescana.
Seguendo le orme di San Francesco, ci siamo fermati nei luoghi più importanti della sua vita e dove è fiorita la spiritualità del Santo Poverello. Abbiamo così visitato prima di tutto la Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove, nella Cappella del Pianto proprio accanto alla Porziuncola, abbiamo avuto la grazia di celebrare l’Eucaristia. In seguito, ci siamo incamminati verso la città alta, facendo una sosta a San Damiano e visitando poi la Basilica di San Francesco, dove ci è stato possibile pregare sulla sua tomba, mentre nella Basilica Superiore abbiamo ammirato gli affreschi di Giotto che narrano la storia della vita del Poverello d’Assisi. Abbiamo quindi visitato la Basilica di Santa Chiara, dove si trova il suo corpo. Qui abbiamo sostato in preghiera e abbiamo ringraziato Dio per il suo esempio di vita totalmente dedita a Cristo.
Ma uno dei momenti principali del nostro pellegrinaggio ad Assisi è stata la preghiera alla tomba del Beato Carlo Acutis, l’influencer e patrono di internet che ci ha guidato per tutto il pellegrinaggio.
La tappa successiva è stata La Verna, luogo delle stimmate di San Francesco. Abbiamo vissuto lì una giornata di silenzio e di contemplazione, che ha avuto il suo apice nella celebrazione della santa Messa nella Cappella di Frate Lorenzo. Quello stesso giorno abbiamo visitato anche Cortona, città di Santa Margherita.
Il 3 maggio abbiamo visitato i frati francescani che sono nella parrocchia di S. Antonio a Viareggio sul Mar Ligure. L’incontro e gli scambi con il parroco Fr. Elzeario Nowak, oltre al pasto preparato insieme, sono stati momenti di gioia, di conoscenza reciproca e di riposo, ma c’è stato il tempo anche per un momento di ricreazione e di riposo in riva al mare.
Nel nostro programma non poteva certo mancare Firenze, la culla dell’arte, della pittura e della scultura europea, dove abbiamo avuto la grazia di celebrare la santa Messa nella chiesa di Santa Croce, centro della spiritualità francescana della città.
L’ultimo giorno del pellegrinaggio l’abbiamo trascorso a Padova, dove abbiamo pregato sulla tomba di S. Antonio, e poi a Venezia, dove abbiamo visitato la Basilica di S. Marco e ammirato la bellezza di questa città unica.
Cuore di ogni giornata è stata l’Eucaristia, sorgente e culmine del nostro pellegrinaggio, ma il nostro itinerario quotidiano era scandito anche dalla recita del santo rosario, da quella della coroncina alla Divina Misericordia, dalla meditazione del brano evangelico del giorno e dai canti religiosi. Tutto questo ha contribuito a consolidare la comunione tra noi e ci ha aiutato, nonostante le difficoltà, a perseverare nello spirito di preghiera e di penitenza.
Sebbene la programmata canonizzazione di Carlo Acutis non abbia avuto luogo, siamo tornati rafforzati dal suo esempio e dalla testimonianza della sua giovane vita, che ci insegna che “l’Eucaristia è la nostra autostrada per il cielo”.
Nell’Anno Giubilare, come pellegrini di speranza, torniamo alle nostre case con i cuori ricolmi di gratitudine e di speranza. Ci uniamo spiritualmente a tutta la Chiesa nella novità della grazia di papa Leone XIV e continuiamo a portare al mondo il messaggio di pace e di speranza.
Fedeli e grati a Dio per le grazie e i doni ricevuti, pellegrini di speranza, amici di Carlo Acutis.
Fr. Kanizy Kąkol OFM, Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in Polonia (Katowice – Panewniki).
Fr. Kanizy è il primo frate proveniente dalla Provincia dei Frati minori di Katowice ed è arrivato a Smolensk nel 1992. Il nuovo convento francescano e la cappella dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria sono stati benedetti dall’Arcivescovo di Mosca Tadeusz Kondrusiewicz il 21.11.1999. Il convento fu canonicamente eretto il 23.05.2007. Attualmente vivono lì due frati che svolgono attività pastorale in tutta la Regione (Governatorato) di Smolensk.
Il sito della parrocchia di Smolensk (in lingua russa): http://catholic-smolensk.com