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Polonia, mostra temporanea al Museo Etnografico di Breslavia

Le immagini di San Francesco dalla collezione del prof. Franciszek Kusiak

02 Febbraio 2026

Nell’anno dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi (†1226), presso il Museo Etnografico di Breslavia, uno dei più importanti musei etnografici della Bassa Slesia, in Polonia, il 24 gennaio è stata inaugurata una mostra dedicata alla figura del Poverello di Assisi. L’esposizione, aperta fino al 1° marzo 2026, si inserisce nel contesto delle celebrazioni giubilari promosse in tutto il mondo, volte a richiamare l’eredità spirituale di San Francesco e l’attualità del suo messaggio nella vita della Chiesa e della cultura contemporanea.

La mostra presenta oltre 350 opere raffiguranti San Francesco d’Assisi, tra cui dipinti e sculture, medaglie, francobolli e vetrate artistiche. L’esposizione, intitolata La Predica agli Uccelli, propone la collezione del prof. Franciszek Kusiak, storico e docente di lunga data dell’Università di Breslavia, che da oltre ottant’anni raccoglie con passione oggetti legati all’iconografia del suo patrono, San Francesco d’Assisi.

I visitatori possono ammirare numerose immagini devozionali realizzate con diverse tecniche grafiche. Alcune di esse sono esemplari unici e raramente accessibili al pubblico, altre provengono da celebri serie pubblicate tra il XVII, il XVIII e il XIX secolo da importanti officine tipografiche europee. Particolarmente rilevanti sono due nuclei francesi della prima metà del XX secolo, che si distinguono per l’ornamentazione geometrica e per l’uso del lettering tipico dello stile art déco.

Una parte significativa dell’esposizione è costituita dalle medaglie commemorative, coniate o fuse in occasione di anniversari solenni e di eventi rilevanti della vita di San Francesco. Analoga funzione svolgono i francobolli, emessi da numerosi Paesi sia come esemplari singoli sia in serie. Essi riproducono opere di grandi maestri dell’arte, quali Giotto, Botticelli, El Greco e Tiziano. Tra le medaglie esposte desta particolare interesse anche quella raffigurante Jacopa dei Settesoli, una delle poche donne che ebbero un ruolo significativo nella vita di San Francesco.

Elemento raro e di particolare valore della collezione sono due vetrate con l’immagine di San Francesco, spesso definito il “santo degli animali”. La loro presenza in mostra assume un rilievo speciale, poiché le vetrate sono solo raramente presentate negli spazi espositivi museali.

L’esposizione comprende inoltre opere della pittrice contemporanea Elżbieta Hałasa, originaria della zona di Roztocze, il cui linguaggio artistico si pone in profonda sintonia con la spiritualità francescana. Nei suoi dipinti San Francesco è raffigurato sullo sfondo della natura caratteristica di Roztocze, in situazioni inusuali e lontane dall’iconografia tradizionale, come ad esempio durante il lavoro nei campi nel tempo della mietitura.

Le opere presentate testimoniano la ricchezza dell’iconografia francescana e la varietà dei linguaggi artistici. Come sottolinea la curatrice della mostra, Joanna Kurbiel, «la vita di San Francesco fu breve ma intensa, segnata da eventi fondamentali quali la stigmatizzazione, la predica agli uccelli, l’incontro con il lupo di Gubbio e con il sultano d’Egitto, la benedizione di Assisi, l’adorazione della croce e infine la morte, che ancora oggi continuano a essere fonte di ispirazione per gli artisti».

L’esposizione consente di ripercorrere l’evoluzione della narrazione visiva su San Francesco d’Assisi nel corso dei secoli e di cogliere quanto profondamente la simbologia francescana sia radicata nella cultura europea.

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Centenario Francescano
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