Alle Famiglie Francescane nazionali di tutto il mondo
Carissimi fratelli e sorelle,
in occasione dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi desideriamo proporvi un’iniziativa che pone al centro i poveri e ogni tipo di povertà.
Abbiamo preso ispirazione dalla “Missione ai Poveri” che si sta organizzando a Roma dal 9 al 15 novembre 2026 in coincidenza con la Giornata Mondiale dei Poveri.
Sulle orme di Francesco che, giunto a Roma come pellegrino alla tomba dell’apostolo Pietro, donò le sue vesti al più bisognoso trascorrendo l’intera giornata in mezzo ai poveri con gioia di spirito, vogliamo testimoniare che è possibile, anche oggi, farsi portavoce della realtà dei poveri, ascoltarli anziché semplicemente parlare di loro, e compiere insieme un gesto profetico che dica alla Chiesa e alla società che la scelta preferenziale per i poveri non è un’opzione facoltativa, ma appartiene all’essenza stessa del nostro carisma francescano e dell’essere cristiani.
Vi indichiamo i sei punti essenziali dell’iniziativa da cui potete liberamente trarre ispirazione, qualora decideste di realizzare la “Settimana dei poveri”:
1. Andare verso le povertà
L’obiettivo è quello di raggiungere sia le povertà evidenti sia quelle più nascoste, sensibilizzando l’opinione pubblica e le istituzioni. Non si tratta di organizzare eventi, ma di uscire fisicamente verso i luoghi dove la povertà abita, di giorno e di notte, in modo sistematico e continuativo per tutta la durata della settimana.
2. Ascoltare: far parlare i poveri
L’atteggiamento fondamentale è quello dell’ascolto: non parlare “dei” poveri, ma mettere i poveri stessi al centro, lasciando che raccontino la propria vita, i propri sogni e le proprie fatiche. Questo ascolto diventerà un patrimonio prezioso da consegnare, al termine della missione, al Governo del proprio Paese e alla Chiesa come frutto dell’esperienza vissuta.
3. La dimensione formativa
Durante la settimana sarebbe importante proporre momenti di formazione per i partecipanti. Ad esempio, potrebbero essere approfondite tematiche quali: Francesco e il lebbroso come modello di incontro con il povero; l’intelligenza del cuore e il cuore povero; il dialogo tra la presenza francescana e la città; l’analisi delle cause delle povertà; infine, come trasformare l’indignazione in speranza al fine di realizzare un segno profetico. Si possono prevedere anche tavoli di confronto con l’opinione pubblica e le istituzioni, momenti di studio e incontri nelle scuole, per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della povertà.
4. La preghiera come cuore della missione
La dimensione spirituale è costitutiva. Si potrebbe prevedere un luogo fisso di preghiera, dove ogni giorno il gruppo missionario si ritroverà per la preghiera, ed eventualmente anche una presenza itinerante di preghiera nei diversi luoghi, per unire l’attenzione concreta alle persone e la preghiera secondo il Vangelo nei luoghi marginali.
5. La collaborazione con altri enti: uno stile di missione
Uno degli aspetti di questa proposta che vogliamo sottolineare è la sua apertura alla collaborazione. Il gruppo missionario dovrebbe essere composto da religiosi e secolari francescani, ma anche da ogni uomo e donna di buona volontà. La scelta che suggeriamo è quella di non operare da soli come Famiglia Francescana: la Settimana vorrebbe valorizzare e promuovere il lavorare insieme ad altre realtà ecclesiali (cattoliche e non) e civili presenti nel territorio. Questa apertura alla collaborazione sarebbe un segno molto francescano: forse solo noi possiamo osare tanto!
6. Il segno profetico di fine missione
La missione si conclude il 15 novembre, Giornata Mondiale dei Poveri. Sarebbe bello trovare un gesto profetico pubblico, differente per ogni realtà e nato dall’ascolto vissuto durante la settimana, per restituire alla Chiesa e alla società quanto raccolto dall’incontro con i poveri.
Con gioia, quindi, desideriamo invitarvi a celebrare insieme, come Famiglia Francescana, una “Settimana dei Poveri” nel periodo 9-15 novembre 2026: un atto di fedeltà al Vangelo, al carisma di Francesco, all’invito di Papa Francesco a stare vicini a coloro che il Signore stesso ci ha indicato come suoi prediletti ed a ciò che Papa Leone ci ricorda: “I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo”[1].
Quelle Famiglie Francescane Nazionali che avranno accolto e realizzato l’iniziativa proposta (in una o più città o villaggi sperduti) sono pregate di comunicarlo (email conspresofs_02@ciofs.org) così da poter presentare a Papa Leone una panoramica mondiale. Egli, che si è dimostrato molto contento dell’iniziativa a Roma, sarà ancora più felice di conoscere tale diffusione mondiale!
Vi salutiamo fraternamente, nel nome di san Francesco!
Fr. Massimo Fusarelli, OFM - Ministro generale
Fr. Carlos Alberto Trovarelli, OFMConv - Ministro generale
Fr. Roberto Genuin, OFMCap - Ministro generale
Fr. Amando Trujillo Cano, TOR - Ministro generale
Tibor Kauser, OFS - Ministro generale
Sr. Daisy Kalamparamban - Presidente IFC-TOR
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[1] Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la IX Giornata Mondiale dei Poveri, 16 novembre 2025.