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Rafforzato l’impegno per la tutela in Malesia e Singapore

Giornate della Tutela nella Custodia di Sant’Antonio

10 Giugno 2026

La Custodia autonoma di Sant’Antonio (Malesia-Singapore-Brunei) ha riaffermato il proprio impegno nell’attenzione verso i minori e gli adulti vulnerabili attraverso due intense Giornate della Tutela svoltesi a Singapore il 1° giugno 2026 e a Kuching, in Malesia orientale, il 10 giugno 2026.

I programmi formativi hanno riunito frati, personale a tempo pieno, volontari con ruoli chiave e responsabili delle attività pastorali parrocchiali provenienti da tutta la Custodia. Tra i partecipanti vi erano coloro che operano nei ministeri affidati ai frati a Singapore, nella Malesia peninsulare (Penang e Johor) e nella Malesia orientale (Sabah e Sarawak), oltre ai responsabili e ai volontari di Sign Light, il ministero per le persone sorde. La partecipazione era obbligatoria per coloro che ricoprono significative responsabilità pastorali e di leadership.

Le Giornate della Tutela hanno fatto seguito agli incontri precedentemente tenuti tra i frati della Malesia e di Singapore e il sig. Christopher Hu, Direttore dell’Ufficio per gli Standard Professionali e la Tutela della Custodia. Questi eventi formativi si inseriscono nell’impegno costante della Custodia a rafforzare una cultura di protezione, responsabilità e cura in tutti i suoi ministeri.

Il programma ha previsto presentazioni e momenti di confronto guidati da frati e professionisti laici con competenze nel diritto civile, nel diritto canonico, nella psicologia e nella consulenza psicologica.

Durante le sessioni del mattino, i partecipanti hanno riflettuto sull’attuale situazione della tutela attraverso gli incontri intitolati Dove siamo ora: vedere e giudicare, che ha affrontato la crisi degli abusi sessuali nella Chiesa, Clericalismo e L’Impatto evolutivo, giuridico e sociale degli abusi.

Dopo il pranzo, l’attenzione si è spostata verso l’azione concreta attraverso il tema Dove stiamo andando? Dal vedere e giudicare all’agire, incentrato sulla costruzione di ambienti sicuri per i minori e gli adulti vulnerabili. I partecipanti hanno inoltre ricevuto orientamenti basati sul Manuale per la Tutela della Custodia. Tra gli argomenti trattati vi erano le opzioni a disposizione delle vittime, il processo investigativo della Custodia, le modalità con cui vengono assunte le decisioni, le responsabilità nella segnalazione delle preoccupazioni e le restrizioni, i diritti e le opzioni disponibili per le persone oggetto di una segnalazione.

«Nei nostri singoli ministeri dobbiamo raggiungere un livello più elevato di competenza», ha affermato il sig. Hu, sottolineando la responsabilità condivisa da tutti coloro che sono impegnati nel servizio pastorale.

La formazione ha inoltre incluso indicazioni pratiche sull’ascolto empatico delle persone sopravvissute agli abusi e su come rispondere in modo appropriato quando questioni legate agli abusi emergono nel contesto del Sacramento della Riconciliazione.

Ogni Giornata della Tutela si è conclusa con la firma, da parte dei partecipanti, di una dichiarazione di accettazione del Codice di Condotta della Custodia, espressione visibile del loro impegno a sostenere i principi della tutela nei rispettivi ministeri.

Guardando al futuro, Fr. Derrick Yap OFM, Custode della Custodia di Sant’Antonio e rappresentante per la Tutela presso la Conferenza dei Superiori Maggiori Religiosi della Malesia-Singapore-Brunei, ha evidenziato gli sforzi in corso per rafforzare la collaborazione all’interno della Chiesa locale.

«Siamo nel processo di costituzione di un Team per la Tutela all’interno della Conferenza Episcopale Cattolica della Malesia-Singapore-Brunei, con rappresentanti di varie diocesi e congregazioni religiose per favorire la collaborazione e la condivisione delle risorse. Questo team sarà composto da quindici membri», ha dichiarato.

La Custodia si è inoltre impegnata a realizzare un Audit sulla Tutela ogni due o tre anni per valutare l’efficacia delle proprie politiche e pratiche e garantire un continuo percorso di responsabilità e miglioramento.

Attraverso queste iniziative formative, i frati e i loro collaboratori continuano a dimostrare la loro determinazione a creare ambienti sicuri, ad accompagnare coloro che hanno subito danni e ad adempiere fedelmente alla responsabilità evangelica della Chiesa di proteggere i minori e gli adulti vulnerabili in tutta la Malesia e Singapore.

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Entità Tutela OFM nel Mondo
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Tutela
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