Martedì 18 novembre 2025 la Famiglia francescana del Marocco ha celebrato il suo incontro annuale presso la casa diocesana di Rabat. Sedici Frati Minori, sei Suore Clarisse e trentuno Suore Francescane provenienti da sei diversi istituti si sono riuniti, in rappresentanza di quasi tutte le diciotto comunità francescane del Marocco. Alcuni hanno viaggiato per più di sei ore per partecipare a questo incontro di famiglia, che è diventato un’importante tradizione annuale. È stata una gioia riunirsi, incontrare una dozzina di volti nuovi – i fratelli e le sorelle che si sono uniti a noi quest’anno – e condividere le gioie, i dolori e le sfide delle nostre fraternità, spesso situate lontano l’una dall’altra. Diversi temi hanno toccato molti di noi: la sfida di ricostruire la fraternità con i nuovi fratelli e sorelle, la sfida dei lavori e delle ristrutturazioni in molte case, la necessità di essere disponibili e flessibili in un ambiente in continua evoluzione e l’importanza di rimanere saldi nell’umiltà e nella semplicità francescane.
Fr. Frédéric-Marie Le Méhauté OFM, Ministro provinciale dei Frati Minori di Francia e del Belgio francofono, ci ha aiutato ad approfondire, in modo originale e stimolante, il Cantico di Frate Sole di San Francesco d’Assisi, di cui celebriamo quest’anno l’800° anniversario. Un cantico di gioia che nasce nel cuore delle tenebre e della notte. Un cantico che ci chiama a una fraternità al di là della nostra “zona di comfort”, con fratelli e sorelle che sono chiamati a non dominare. Un cantico in cui non appare alcun animale o creatura che possiamo possedere, aprendo la strada a una gioiosa dipendenza reciproca. Un cantico che ci invita ad osare a sognare il nostro mondo, il nostro futuro e la nostra Famiglia francescana. L’eco di queste nuove parole ha risuonato a lungo nei nostri gruppi di condivisione, dimostrando quanto profondamente queste sfide ci tocchino e come ci chiamino a vivere e contemplare la nostra vita personale e comunitaria in modo più profondo, ispirati dal Vangelo.
Nella nostra famiglia non c’è fraternità senza comunione... Così ci siamo riuniti attorno a un grande banchetto con ciò che ognuno aveva portato, divertiti dallo stupore di ogni gruppo per questa abbondanza. E tutto è culminato (e si è compiuto) alla mensa eucaristica, al suono dei canti guidati dalle nostre sorelle Clarisse, proprio come era iniziato, con il violino che accompagnava il Cantico di Frate Sole. Il Vangelo del giorno, l’incontro tra Gesù e il pubblicano Zaccheo (Lc 19,1-10), ci ha insegnato a continuare e condividere ciò che avevamo sperimentato: “Scendi presto”, ci dice il Signore da terra, scendi e sii te stesso, abbandona tutte queste illusioni su te stesso e sul mondo e vivi la salvezza che sogni in questa fraternità di condivisione di ciò che sei nel cuore della tua vita quotidiana...
Fr. Stéphane Delavelle OFM