Giacarta, Indonesia, 23 giugno 2026– Con la partecipazione degli animatori di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) provenienti dalle Province e Custodie Francescane di tutta l’Asia e l’Oceania, si è ufficialmente aperto a Giacarta il VI Incontro Continentale GPIC Asia-Oceania. L’incontro si svolge dal 22 al 27 giugno sul tema “Prendersi cura delle persone, prendersi cura del creato”
L’incontro riunisce i frati minori provenienti da oltre una dozzina di Entità francescane di entrambi i continenti, con l’obiettivo di rafforzare la riflessione, la formazione e la collaborazione nell’affrontare le sfide della dignità umana, della costruzione della pace e della cura della casa comune.
La giornata inaugurale è iniziata con la celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da Fr. Agustinus Lorensius Nggame, OFM, Ministro della Provincia di San Michele Arcangelo dell’Indonesia. Nella sua omelia, ha sottolineato che giustizia, pace e integrità del creato non sono semplici programmi o attività, ma uno stile di vita che scaturisce dall’incontro con Dio. “Per San Francesco, GPIC non era un programma. Era un modo di vivere il Vangelo”, ha ricordato ai partecipanti.
Durante la cerimonia di apertura, Fr. Agustinus ha anche rivolto un benvenuto ufficiale a nome della Provincia ospitante. “L’incontro di fratelli provenienti da diversi paesi, culture e lingue è segno di una fraternità che trascende i confini”, ha affermato, esprimendo la speranza che questi giorni non solo offrano l’opportunità di condividere esperienze e progetti, ma anche di approfondire l’identità francescana e rafforzare il comune impegno per la giustizia, la pace e la cura del creato.
I partecipanti hanno poi ricevuto un messaggio da Fr. Ignacio Ceja, OFM, Vicario generale dell’Ordine, il quale ha ricordato che la promozione della giustizia, della pace e della cura del creato non è un’attività secondaria, ma una dimensione essenziale della vita evangelica francescana.
Nel suo intervento, il Vicario generale ha sottolineato che questo incontro si svolge in un momento particolarmente significativo per la Famiglia francescana, in quanto ricorda l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. Ispirato dalla testimonianza del Poverello, ha incoraggiato i partecipanti a coltivare una spiritualità di contemplazione, solidarietà con i poveri, semplicità di vita e collaborazione in risposta alle sfide che i popoli dell’Asia e dell’Oceania si trovano ad affrontare.
Durante la sessione di apertura, Fr. Daniel R. Blanco, OFM, Direttore dell’Ufficio generale GPIC, ha presentato gli obiettivi dell’incontro e ha offerto una panoramica storica degli incontri continentali tenutisi dal 2008. Nella sua presentazione, ha ricordato che, per quasi due decenni, gli animatori GPIC nella regione hanno cercato di rispondere a una domanda comune: “Cosa significa essere francescani in Asia e Oceania di fronte alle sfide della giustizia, della pace e del creato?”.
Nella sessione pomeridiana, Fr. Taucen Girsang, OFM, Vicedirettore dell’Ufficio generale GPIC, ha presentato una sintesi del cammino intrapreso dall’Ordine nel campo della giustizia, della pace e dell'integrità del creato. Rifacendosi alle dichiarazioni dei Concili internazionali GPIC tenutisi a Petrópolis (2022) e Assisi (2025), ha invitato i partecipanti a rafforzare la cooperazione continentale e a rinnovare l’impegno francescano verso le popolazioni vulnerabili e la cura del creato. La sua presentazione è stata come un ponte tra le esperienze globali dell’Ordine e le sfide concrete che la regione Asia-Oceania si trova ad affrontare oggi.
La prima giornata è stata inoltre caratterizzata dalla presentazione di relazioni da parte delle diverse Entità francescane dell’Asia e dell’Oceania. Queste relazioni hanno messo in luce la ricchezza e la diversità dei ministeri e delle iniziative di GPIC in tutta la regione. Dalla difesa dei diritti dei popoli indigeni e dall’accompagnamento delle comunità sfollate in Papua, alle iniziative di promozione del dialogo interreligioso, di assistenza ai migranti, della costruzione della pace e della tutela ambientale in paesi come Myanmar, Malesia, Singapore, Brunei, Sri Lanka, India, Giappone, Vietnam, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Filippine, Australia, Nuova Zelanda, Timor Est e Indonesia: i partecipanti hanno condiviso esperienze che dimostrano una presenza francescana profondamente radicata nella realtà delle comunità locali.
Tra le esperienze presentate, particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative ecopastorali sviluppate a Timor Est e in Indonesia, dove le fraternità francescane accompagnano le comunità rurali attraverso programmi di agricoltura biologica, allevamento sostenibile ed educazione ecologica. Queste iniziative mirano a rafforzare le economie locali, ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici e promuovere un rapporto più armonioso con il creato, integrando la tutela ambientale con lo sviluppo umano delle comunità vulnerabili.
I rapporti hanno inoltre rivelato una serie di sfide comuni in tutta la regione. La difesa dei diritti umani e dei popoli indigeni, l’accompagnamento di migranti e rifugiati, le conseguenze dei conflitti armati, il degrado ambientale causato dalle industrie estrattive e gli effetti dei cambiamenti climatici sono emersi come preoccupazioni ricorrenti. Allo stesso tempo, i partecipanti hanno condiviso segnali di speranza derivanti dalla collaborazione con organizzazioni della società civile, comunità locali, altre tradizioni religiose e vari settori della società.
La sesta riunione continentale GPIC Asia-Oceania si concluderà con l’approvazione di un documento finale che delineerà le principali sfide, gli impegni e gli orientamenti per l’animazione di GPIC nella regione nei prossimi anni.
Mentre il continente si trova ad affrontare sfide sempre più complesse – dalla povertà, alle migrazioni e ai conflitti sociali, fino alla crisi ecologica – i partecipanti cercano di rinnovare l’impegno francescano ad essere segni di speranza, riconciliazione e cura del creato.