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Venerabile Berardo Atonna, OFM

18 Dicembre 2025

Il giorno 18 dicembre papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ed ha autorizzato la pubblicazione del Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Berardo Atonna, sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, nato a Episcopio di Sarno il 1 luglio 1843 e morto a Napoli il 4 marzo 1917.

Il Venerabile Berardo Atonna si formò in gioventù nella spiritualità austera e penitente dei Frati Minori Alcantarini di Napoli, tra i quali emise la prima professione religiosa nel 1860.
Visse i primi anni del suo sacerdozio nella condizione di esclaustrato, a motivo della soppressione dei conventi decretata del governo liberale italiano. Si stabilì dunque per qualche tempo nella nativa città di Sarno dove continuò ad esercitare con zelo il suo ministero. Ristabilita la vita comune, nel 1873 fece rientro al convento di Santa Maria Occorrevole in Piedimonte d’Alife per dedicarsi alla preghiera, allo studio e alla predicazione, sull’esempio di San Giovan Giuseppe della Croce che in quel luogo aveva a lungo dimorato.

Padre Atonna diede vita ad innumerevoli missioni popolari in Campania, Puglie, Molise. Suscitò autentiche conversioni con l’annuncio della Parola di Dio e l’apostolato della confessione. Avvicinò ogni ceto di persone, in preferenza i più deboli e abbandonati. Si dedicò a sanare le ferite morali e materiali del popolo di Dio con l’esercizio della misericordia e della tenerezza. Ebbe speciale compassione per gli ammalati. Diffuse la devozione al Sacro Cuore di Gesù e la pratica della Via Crucis. Ebbe il dono del consiglio e sostenne la nascita di nuove famiglie religiose femminili, tra cui le Suore Francescane Alcantarine di Castellammare di Stabia. 

Quando nel 1897 Leone XIII dispose la fusione delle famiglie francescane nell’unico Ordine dei Frati Minori simpliciter dicti, Padre Atonna, pur amando assai la tradizione del proprio ramo alcantarino, si adoperò per favorire l’attuazione della riforma mirando al bene spirituale che ne sarebbe derivato per i singoli frati e per le fraternità. In tale circostanza, per le sue doti di saggezza e di prudenza, fu nominato ex officio primo Ministro Provinciale della neo costituita Provincia dei Frati Minori di San Giacomo della Marca, dal 1902 al 1905. In tal veste dovette soffrire calunnie e rifiuti da parte di quei frati che non avevano accolto con animo sereno il decreto di unione, dimostrandosi egli sempre umile e pronto al perdono. 

Spese gli ultimi anni della sua vita a Napoli a favore dell’opera caritativa “Casa San Giuseppe” sorta sulla collina di Capodimonte per accogliere donne anziane e giovani del popolo e diretta dalle suore Francescane Missionarie di Maria, per le quali fu cappellano, padre, maestro e guida spirituale. 

I suoi contemporanei individuarono in lui le caratteristiche dell’autentico frate minore, nella dimensione contemplativa ed apostolica di San Francesco d’Assisi, e ne vollero tramandare il ricordo alle generazioni future, dando avvio alla Causa di beatificazione nel 1930. 

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