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Visita di Fr. Massimo nella Repubblica Democratica del Congo

Diocesi di Goma e Arcidiocesi di Bukavu (Prov. S. Benedetto Africano)

05 Febbraio 2024

Dal 2 al 18 febbraio il Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, e il Definitore generale, Fr. Victor Quematcha, sono nella Repubblica Democratica del Congo per una visita fraterna alle Province “S. Benedetto Africano” e “Santa Maria degli Angeli”. 

Il 2 febbraio sono arrivati alla Provincia “San Benedetto Africano” entrando dalla città di Goma, nell’est, provenendo da Nairobi. Accolti all’aeroporto dai Frati, dall’Ordine Francescano Secolare, dalle suore francescane e da diversi bambini e ragazzi, sono arrivati alla casa dei frati aperta da un anno in questa città, che con due milioni di abitanti è la più grande di tutto il Congo orientale. 

Subito evidenti i segni della guerra e della povertà che segnano ormai da trent’anni questa terra. Una delle guerre dimenticate ma che è tuttora in azione e provoca morti, violenze, abusi, profughi e una continua insicurezza che elimina ogni futuro. Gli interessi delle grandi potenze del Nord del mondo e la corruzione permettono tutto questo. 

La violazione della casa comune attraverso lo scavo indiscriminato per trovare i preziosi minerali che ci sono tanti utili in Occidente, la deforestazione e lo sfruttamento delle risorse di acqua è un tutt’uno con l’abuso, che qui è continuo, della persona umana.  Dopo l’incontro con i fratelli e le sorelle della Famiglia francescana, Fr. Massimo e Fr. Victor hanno potuto avere un colloquio con il vescovo di Goma che ha presentato questa situazione molto dura, ma anche l’impegno di speranza delle comunità cristiane per questo territorio.

Il 3 mattina, dopo l’Eucarestia e le lodi, sono andati al campo profughi più piccolo dei 14 campi esistenti. In questo campo ci sono 75.000 profughi e rifugiati e perciò si può fare il conto dei milioni di rifugiati che sono a Goma, oltre alla popolazione locale. Il Ministro e il Definitore sono entrati a piedi in quello che si può definire senza alcuna retorica un inferno. Migliaia di persone strette in poco spazio, piccole tende di plastica dove vivono 78 persone, tende più grandi dove arrivano a dormire 500 persone. Bambini appena nati in questi piccoli ambienti, tantissimi bambini per la distribuzione giornaliera del cibo che fanno le suore Francescane di N. S. del Monte. Ci sono tante donne anziane, giovani e ragazze che lavorano duramente. 

I fratelli hanno ascoltato la descrizione delle violenze, dell’insicurezza, di tutto quello che accade in questo e negli altri campi. Hanno incontrato i bambini di una scuola dietro la quale solo il giorno prima è stata esplosa una bomba, perché i ribelli sono alle porte della città. 

Dopo l’incontro con questa realtà Fr. Massimo ha detto: “Nessuno parla di questa crisi umanitaria, se non in modo episodico. La guerra che affligge questa terra non ha nulla di meno delle altre più presenti sui media. Non dimentichiamo questo popolo coraggioso e tenace, diamo una speranza a questi bambini. L’opera della Chiesa e delle religiose e religiosi è grandissima, ma resta una goccia finché le potenze internazionali non decideranno di mettere fine allo sfruttamento di questa terra e del suo popolo. Preghiamo per la pace, sosteniamo la giustizia, non voltiamoci dall’altra parte”.

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