La proposta principale è quella di tornare alle origini. L’economia di mercato nasce in Toscana tra il 1400 ed il 1500, il secolo dell’Umanesimo, all’interno della corrente di pensiero francescana. Sono stati i francescani a crearla ma con un obiettivo: il bene comune. È a partire, però, dal 1600 che l’economia di mercato diventa di tipo capitalistico cambiando l’obiettivo che non è più il bene comune ma si trasforma nel ‘bene totale’. Allora, mostrare cos’è accaduto a causa di questa distorsione di pensiero è l’obiettivo principale. È dalla cultura che bisogna partire: se nelle nostre università , nei nostri luoghi di ricerca, continuiamo ad insegnare solo il paradigma dell’economia politica che si afferma nel 1700 e trascuriamo il paradigma dell’economia civile che nasce appunto nel 1400 non ne verremo mai fuori.Leggi l’intervista integrale su VaticanNews.va.