Il 4 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Mediatrice, presso la Curia generale dell’Ordine dei Frati Minori, è stata celebrata alle ore 11.00 la Messa nella solennità di San Francesco d’Assisi. La celebrazione è stata presieduta da Fr. Gerard Francisco Timoner III, OP, Maestro dell’Ordine dei Predicatori, con la partecipazione di frati, religiose di diverse congregazioni, membri dell’OFS locale e fedeli che frequentano la chiesa della Curia generale.
La presenza del Maestro dell’Ordine dei Predicatori si inserisce nell’antica tradizione di fraternità tra i due Ordini mendicanti: nella festa di San Francesco, i Domenicani sono invitati a predicare nelle chiese francescane, mentre nella festa di Santo Domenico sono i Francescani a svolgere questo servizio nelle chiese domenicane.
Nell’omelia Fr. Gerard ha proposto una riflessione su cinque doni che San Francesco continua a offrire alla Chiesa. Partendo dall’esperienza di San Damiano e dal comando rivolto al Poverello - «Va’ e ripara la mia casa» -, ha sottolineato come Francesco abbia cominciato dalla concretezza, riparando con le proprie mani la piccola chiesa, prima di comprendere la dimensione più ampia della sua chiamata.
Il primo dono indicato è la testimonianza che «il Vangelo può essere vissuto»: Francesco lasciò che la Parola trasformasse concretamente la sua vita, facendo della povertà una via di libertà e di fiducia. Il secondo riguarda la sua fedeltà alla Chiesa: di fronte a una casa in rovina, non scelse né di abbandonarla né di limitarsi a dare ordini, ma «entrò tra le rovine e raccolse una pietra», contribuendo alla sua ricostruzione dall’interno.
Il terzo dono è la fraternità. Ricordando che nel Testamento Francesco afferma che il Signore gli diede dei fratelli, Fr. Gerard ha presentato la fraternità come il luogo in cui si impara ad amare anche coloro che non si sono scelti. Il quarto dono nasce dall’incontro di Francesco con il sultano al-Malik al-Kamil nel 1219: «attraversò un confine senza spada», offrendo una testimonianza di presenza pacifica e richiamando l’impegno per una «pace disarmata e disarmante».
Infine, il quinto dono riguarda il rapporto con la creazione. Nel Cantico delle creature, ha ricordato il Maestro dell’Ordine dei Predicatori, il sole, la luna, il vento, l’acqua, il fuoco e la terra sono riconosciuti come fratelli e sorelle, uniti all’essere umano nella lode al Creatore.
Riunendo questi cinque doni, Fr. Gerard ha invitato a non pensare anzitutto all’intero edificio da ricostruire, ma alla «pietra» che Cristo pone oggi nelle mani di ciascuno: «Un fratello da perdonare. Un povero da vedere. Uno straniero da incontrare. Una responsabilità da accogliere. Un angolo della creazione di Dio da ricevere con gratitudine».
Al termine dell’Eucaristia, i partecipanti si sono ritrovati per un momento di condivisione fraterna con i fedeli presenti alla celebrazione.
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