attualmente è quella di dare inizio a una nuova università dei frati da aprire a ottobre prossimo a Kolwezi, per rispondere con efficacia alle richieste del mondo di oggi”.
Il frate ha anche espresso inquietudine per la guerra nel Nord Kivu che ha causato tanti morti e ancora costringe decine di migliaia
di persone a lasciare le proprie case. “Dovremmo lavorare per rinforzare la comunione fraterna, rinforzare le nostre fraternità, per riuscire a essere veri testimoni di fratellanza di coesione e pace, in un Congo lacerato dalle divisioni e guerre. Il mio pensiero va ai frati che con coraggio, lavorano nelle nostre comunità nel nord Kivu dove negli ultimi mesi sono aumentati gruppi armati, insicurezza, uccisioni di massa”.
La presenza francescana in Congo risale al 1920, quando vari missionari francescani di nazionalità e origini diverse – belgi, croati, americani, polacchi – aprirono delle missioni, dando così inizio alla vita francescana nel Paese più grande dell’Africa.