Alla Camminata Ecologica del 7 giugno hanno partecipato anche altri frati francescani, accompagnando i propri parrocchiani provenienti da tutto il Paese: San Francisco Gotera, Santiago de María, El Pepeto, Guadalupe, Planes de Renderos e molti altri luoghi.
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto - spiegano i frati dell’ufficio GPIC di El Salvador -. Nonostante l'alta probabilità di pioggia, la tensione silenziosa della pandemia non ancora superata e lo stato di emergenza ancora in vigore nel Paese, la gente ha risposto con una notevole partecipazione popolare alla camminata ecologica”.
Per la prima volta nella storia di tutte le edizioni passate, inoltre, è stato possibile raggiungere la casa presidenziale per consegnare la Carta delle Rivendicazioni Ambientali, mentre nel passato ci si doveva fermare alla barricata allestita dagli agenti per il Mantenimento dell'Ordine.
Nella lettera consegnata alla casa presidenziale erano scritte tutte le richieste dei pacifici manifestanti tra le quali: rafforzare e rispettare le istituzioni pubbliche per la gestione ambientale; aumentare gli investimenti pubblici per garantire il diritto umano all'acqua e ai servizi igienici come principi fondamentali per una vita dignitosa e una salute adeguata; fermare lo sviluppo urbano non regolamentato a fini commerciali a scapito della copertura forestale delle catene montuose. “Queste sono le richieste che avanziamo già da decenni e che speriamo vengano ascoltate - conclude Fr. Víctor - . Abbiamo chiesto al governo di creare uno spazio di dialogo diretto per realizzare le azioni necessarie a costruire un Paese giusto, equo e sostenibile”.