Il “Progetto Nagasaki” è una comunità francescana internazionale di pace, la cui idea fondante è quella di diffondere e promuovere una pace duratura nella città di Nagasaki e nel mondo. Fu per primo l’ex ministro generale José Rodríguez Carballo, OFM a lanciare tale idea quando visitò Nagasaki in occasione dell’incontro della Conferenza dell’Asia orientale, tenutosi in Giappone nel settembre 2010. La sua breve permanenza e l’esperienza del luogo gli ispirarono il sogno di una comunità internazionale di frati a Nagasaki, che fosse una testimonianza vivente di pace e di riconciliazione. Inoltre, il Ministro suggerì alla Provincia francescana del Giappone di accogliere la comunità internazionale proposta con tale finalità. Per la nuova missione dell’Ordine fu scelta Nagasaki, perché fu qui che nel 1945 venne sganciata la bomba atomica, causando la morte di centinaia di migliaia di persone, compresi bambini innocenti. Il bombardamento portò devastazione, dolore profondo e odio. Per di più, nei secoli precedenti (XVI-XIX sec.) Nagasaki era stata un luogo di grande persecuzione e di martirio, quando i cristiani sigillarono la loro fedeltà a Cristo sacrificando la vita, come i ventisei martiri del Giappone (1597), tra i quali i missionari francescani san Pietro Battista e compagni, e tutti gli altri che li seguirono. La Provincia francescana dei Santi Martiri del Giappone, dopo anni di accurato discernimento, alla fine aderì alla proposta di ospitare la comunità internazionale. Per darle inizio, fu richiesta la collaborazione della Conferenza OFM dell’Asia orientale. Più tardi, nel 2018, due fratelli, fr. Francis Furusato della Provincia giapponese e fr. Antonio Kim della Provincia coreana, che vivevano entrambi in Giappone, si resero disponibili e furono ufficialmente assegnati alla nuova missione, il “Progetto Nagasaki”. Nel 2020 altri due fratelli di altre Entità della Conferenza dell'Asia Orientale si sono uniti al Progetto Nagasaki”. I frati si sono subito inseriti nella comunità regolare di Nagasaki dove gli altri fratelli svolgono il ministero nella parrocchia e nella scuola materna. La vita ordinaria nella fraternità è la base e la chiave del Progetto: vivere come fraternità contemplativa in missione evangelizzatrice. Per mezzo della presenza della comunità francescana a Nagasaki, i frati sostengono la campagna per la messa al bando delle armi nucleari, collaborano in attività per la pace con l’Ufficio JPIC dell’EAC e con altre agenzie che svolgono il medesimo tipo di advocacy. Al momento, i frati sono nella fase iniziale dell’organizzazione della loro vita e delle attività. Utilizzano il giapponese e l’inglese come lingue comuni. I fratelli ultimi arrivati, pur dopo mesi di studi specifici di Nihongo (la lingua giapponese) presso la Scuola linguistica per stranieri a Tokyo, continuano a prendere lezioni private di Nihongo da un frate giapponese a Nagasaki per acquisire ulteriori competenze. I frati si ritrovano tre volte alla settimana per leggere, per riflettere e per momenti di condivisione sugli scritti di San Francesco, un ambito, questo, per edificarsi come comunità di pace. In seguito, i frati studieranno in comune la storia dei cristiani in clandestinità e la loro scoperta in Giappone, l’approccio missionario dei primi francescani in Giappone, con i successi e i fallimenti, e le esperienze dei sopravvissuti alla bomba atomica durante la seconda guerra mondiale. Quelli che seguono, sono alcuni possibili progetti della comunità:
Per assicurare il successo del “Progetto Nagasaki”, occorrono più frati. La comunità del “Progetto Nagasaki” dà il benvenuto a frati di ogni regione del mondo. Chiunque fosse interessato a divenire membro del progetto dovrebbe rimanere un minimo di sei anni. Venite a unirvi al “Progetto Nagasaki”!