Contatti
 Torna alle News

Manila, celebrazioni nazionali per gli 800 anni del Transito di San Francesco

Circa 3700 persone da tutte le Filippine hanno partecipato all’evento

08 Ottobre 2026

Circa 3700 partecipanti e volontari registrati, provenienti da diverse parti del Paese, si sono riuniti il 3 ottobre al Quadricentennial Pavilion dell’Università di Santo Tomas (UST), a Manila, per la Celebrazione Nazionale del Transito, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’incontro, durato un’intera giornata, ha riunito membri della Famiglia francescana, vescovi, sacerdoti, consacrati e consacrate, giovani, fedeli laici e amici della tradizione francescana sul tema: “800 anni della Pasqua di San Francesco d’Assisi: seminare pace, guarire il creato e abbracciare i poveri”.
La celebrazione è stata organizzata dalla Conferenza Interfrancescana dei Ministri delle Filippine (IFMCP), in collaborazione con RCAM-MAGPAS, attraverso l’Ufficio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (OPNE), con l’Università di Santo Tomas come sede dell’incontro nazionale.
L’evento si è inserito nella celebrazione mondiale dell’ottavo centenario della morte, o Transito, di San Francesco, avvenuta nel 1226, invitando la Chiesa non solo a ricordare il Poverello d’Assisi, ma anche a riscoprire l’attualità della sua testimonianza evangelica.

Nel dare il benvenuto ai partecipanti all’UST, p. Filemon I. Dela Cruz Jr., O.P., Priore Provinciale della Provincia Domenicana delle Filippine, ha espresso la gioia della comunità domenicana nell’ospitare la celebrazione nazionale.
Il suo saluto ha sottolineato la storica fraternità tra le famiglie domenicana e francescana, due tradizioni religiose sorte nella Chiesa nello stesso periodo e che da oltre otto secoli condividono la missione di annunciare il Vangelo.
La presenza di migliaia di francescani e amici di San Francesco nell’università affidata ai Domenicani ha dato un’espressione visibile a questa fraternità e al più ampio carattere ecclesiale della celebrazione.
Anche p. Gerard Francisco Timoner III, O.P., Maestro dell’Ordine dei Predicatori, aveva espresso la sua gioia nell’apprendere che l’UST avrebbe ospitato l’incontro nazionale francescano.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jose F. Advincula, Arcivescovo di Manila, che ha riflettuto sulla povertà evangelica incarnata da San Francesco.
Ricordando come Francesco lasciò privilegi e beni per seguire Cristo e vivere in solidarietà con i poveri, il Cardinale ha affermato che la vera ricchezza si trova in “un cuore abbastanza libero da donare”.
La sua riflessione ha invitato i fedeli a comprendere la povertà non semplicemente come assenza di beni materiali, ma come libertà interiore che rende il cristiano più disponibile a Dio, agli altri e soprattutto a quanti vivono ai margini.
Il messaggio del Cardinale ha portato la testimonianza del santo del XIII secolo dentro le realtà del presente, invitando i cristiani a chiedersi non soltanto che cosa possiedono, ma anche che cosa possiede il loro cuore.

Nel suo intervento principale, Mons. Jose Elmer Mangalinao, Vescovo di Bayombong e membro dell’Ordine Francescano Secolare, ha invitato i partecipanti a comprendere il Transito non soltanto come la morte storica di San Francesco, ma come un modello della vita cristiana. “La vita cristiana è un continuo passaggio”, ha affermato il vescovo. Ha descritto il cammino di Francesco come una conversione continua: da sé a Dio, dal possesso alla libertà, dalla divisione alla fraternità e, infine, dalla morte alla vita eterna. “Ogni atto di perdono, quando vorresti conservare rancore, è un transito”, ha detto Mons. Mangalinao, ricordando che il passaggio celebrato in Francesco deve avvenire anche nelle scelte quotidiane di ogni cristiano.
Tra i momenti significativi dell’incontro vi è stato “Echoes of Assisi”, un dialogo su come la vita e la spiritualità di San Francesco continuino a parlare alla Chiesa e alla società di oggi.
Rappresentanti di diverse espressioni della Famiglia francescana hanno riflettuto sull’attualità della spiritualità francescana di fronte alla povertà e all’esclusione, ai conflitti e alle divisioni sociali, alla distruzione ecologica e alla ricerca, soprattutto da parte dei giovani, di senso e di comunità autentiche.
L’incontro ha offerto inoltre ai partecipanti occasioni di riflessione e condivisione su come tradurre concretamente nelle proprie comunità la chiamata francescana alla pace, alla fraternità, alla cura del creato e alla solidarietà con i poveri.
I giovani hanno avuto un ruolo attivo durante la celebrazione, anche attraverso l’animazione guidata dalla Commissione interfrancescana sui Giovani, sottolineando la trasmissione del carisma francescano alle nuove generazioni.

Nel pomeriggio è stato presentato “Poverello: Ang Dukha ng Assisi”, uno spettacolo teatrale sulla vita, la conversione e il cammino evangelico di San Francesco. La produzione ha assunto un significato particolare dopo la morte del suo regista, Jonathan Oraño, avvenuta mentre i preparativi erano ancora in corso. La sua scomparsa ha aggiunto una nota di particolare intensità a un incontro incentrato sul significato del Transito, il passaggio dalla vita terrena alla vita eterna. Lo spettacolo è diventato così sia un racconto del cammino di Francesco sia un ricordo di un artista che aveva offerto il proprio talento per portare in scena la storia del santo.

L’incontro si è concluso con una liturgia guidata da Br. Lino Gregorio V. Redoblado, OFM, Presidente della Conferenza Interfrancescana dei Ministri delle Filippine e Ministro provinciale della Provincia OFM di San Pedro Bautista.
La commemorazione del 2026 conclude la serie dei Centenari francescani dedicati a momenti significativi degli ultimi anni della vita di San Francesco: la Regola e il Natale di Greccio, le Stimmate, il Cantico delle Creature e il suo Transito nel 1226.
La presenza di circa 3700 partecipanti e volontari registrati ha mostrato la perdurante influenza della spiritualità di San Francesco nella Chiesa filippina, otto secoli dopo la sua morte.
Il Transito Nazionale è stato reso possibile dalla collaborazione dei diversi rami della Famiglia francescana, di RCAM-MAGPAS attraverso l’Ufficio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (OPNE), dell’Università di Santo Tomas e di diversi partner ecclesiali, mediatici e missionari.

Di fronte a conflitti, povertà, divisioni sociali e degrado ecologico, la celebrazione ha invitato i cristiani ad andare oltre il semplice ricordo di San Francesco e a tradurre la sua testimonianza evangelica in azioni concrete.
Il Transito Nazionale si è concluso con la sfida espressa nel tema: seminare pace, guarire il creato e abbracciare i poveri.
Otto secoli dopo la morte del Poverello d’Assisi, l’incontro di Manila è diventato non soltanto un atto di memoria, ma un rinnovato appello a vivere il Vangelo della fraternità, della pace e della cura del creato nelle realtà del presente.

Franciscan Communications Philippines

Categorie
Famiglia francescana Entità San Francesco OFM nel Mondo Centenario Francescano
Tags
San Francesco
Potrebbe interessarti anche: