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OIKOS Mediterraneo promuove il dialogo culturale e interreligioso in Egitto

“Mediterraneo: Polifonia di Diversità”

15 Settembre 2026

Dal 7 al 12 settembre, un gruppo di giovani italiani ed egiziani ha condiviso un’esperienza immersiva tra diplomazia culturale, laboratori musicali e l’importante consolidamento della collaborazione con l’Università di Al-Azhar.
Il campo “Mediterraneo: Polifonia di Diversità” è stato infatti un’esperienza di diplomazia culturale e scambio promossa da OIKOS Mediterraneo. L’iniziativa è stata curata da Fr. Milad Shehata, responsabile del Centro Culturale Francescano del Cairo, in sinergia con la Provincia dei Frati Minori d’Egitto.

La prima giornata è stata dedicata all’incontro e all’approfondimento del tema della diversità in Egitto sotto la guida di Marianne Mounir, che ha offerto una riflessione su culture, leggi e religioni locali. Tra i momenti di maggiore impatto visivo e spirituale, i giovani hanno visitato la celebre Città della Spazzatura e il Santuario di San Simone, interamente scavato nella roccia. Il programma è poi proseguito con un laboratorio sul Mediterraneo e la presentazione ufficiale di OIKOS Mediterraneo a cura di Fr. Francesco Zecca, concludendosi con una competizione culinaria e un laboratorio musicale.

Una delle tappe più significative dell’intero viaggio è stato l’incontro istituzionale volto a rafforzare la collaborazione con la prestigiosa Università di Al-Azhar, che conta 500.000 studenti. La delegazione italiana ed egiziana è stata accolta con grande calore dai rappresentanti dell’Organizzazione dei Laureati di Al-Azhar in una giornata interamente dedicata al dialogo interreligioso e al dialogo.

Al seminario hanno preso parte autorevoli figure accademiche e religiose, tra cui il Prof. Dr. Abdel Dayem Nossair, Segretario Generale dell’Organizzazione e Consigliere del Grande Imam di Al-Azhar; il Prof. Dr. Ibrahim Al-Hadid, Consigliere Scientifico dell’Organizzazione ed ex Presidente dell’Università di Al-Azhar; Fr. Milad Shehata, Direttore del Centro Culturale Francescano per gli Studi e le Ricerche; l’Ing. Mohamed Galal Kotb, Direttore del Dipartimento Progetti dell’Organizzazione; la Prof.ssa Tasneem Ammar e la Prof.ssa Tasneem Yehia, Vice Direttrici del Dipartimento Progetti; il Prof. Mostafa Abdel Hamid, del Dipartimento Progetti.

È venuto a salutarci anche il ministro della cultura dell’università di Al-Azhar. Dopo un dibattito incentrato sulla diversità nel bacino del Mediterraneo, i partecipanti hanno preso parte a un laboratorio di calligrafia araba e a un’attività di socializzazione interculturale guidata da Fr. Francesco Zecca. L’incontro, conclusosi con la consegna di una targa di ringraziamento, segna un passo storico per OIKOS Mediterraneo insieme alla Pontificia Università Antonianum e all’Università di Al-Azhar, nell’ottica di trasformare la diversità in uno spazio concreto di costruzione del futuro.

La terza giornata ha visto la partecipazione straordinaria del Maestro Carlo Morelli (direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore napoletano), che ha raggiunto il gruppo dall’Italia per condurre un laboratorio musicale focalizzato sul ritmo e sulla capacità della musica di abbattere le barriere culturali. Il percorso musicale ha trovato la sua massima espressione di solidarietà presso l’ospedale oncologico pediatrico del Cairo, dove i ragazzi hanno incontrato i piccoli pazienti realizzando un laboratorio musicale terapeutico. La giornata si è poi conclusa con la visita al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana.

Il viaggio si è infine focalizzato sulla scoperta dei luoghi di culto delle tre grandi tradizioni abramitiche. I giovani hanno visitato monumenti che testimoniano la profonda pluralità religiosa dell’Egitto, tra cui la Moschea del Sultano Hassan (1356), la Moschea Al-Rifa’i (1912), la Chiesa copto-ortodossa della Vergine Maria, la Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio e, in conclusione, la storica sinagoga Ben Ezra. Un itinerario simbolico che ribadisce le radici plurali e la ricchezza culturale del Mediterraneo.

In questo contesto si è tenuta una conferenza dedicata al rapporto tra la figura di San Francesco d’Assisi e la cultura araba contemporanea. Ad accompagnarci in questo percorso è stato il Prof. Giuseppe Cecere, dell’Università di Bologna e del Centro Archeologico Italiano del Cairo, che ci ha presentato la prospettiva di Hasan ‘Uthmān (1907–1973), grande studioso e traduttore egiziano.

L’esperienza si è conclusa con la visita alle Piramidi di Giza e alla Sfinge, simboli di una storia millenaria che continua a raccontare la complessità e la ricchezza del Mediterraneo.

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Entità Dialogo OFM nel Mondo
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