A Rabat, in Marocco, il 22 e 23 settembre si è svolto un incontro gioioso e sereno, che ha visto i frati della Custodia dei Santi Martiri accogliere il Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, e il Vicario generale, Fr. Ignacio Ceja. Approfittando della visita, il Ministro si è recato anche dalle Clarisse di Casablanca, che lo hanno ricevuto con canti e gioia; le religiose hanno inoltre avuto l’opportunità di dialogare e pregare con lui.
L’incontro con i frati della Custodia aveva lo scopo principale di valutare lo stato della missione in quest’area del Nord Africa e di incoraggiare i frati a continuare a vivere il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo in queste terre musulmane.
I Guardiani di ciascuna fraternità (sei in totale: Tetouan, Tangeri, Larache, Rabat, Meknes e Marrakech) hanno illustrato il lavoro svolto nelle rispettive comunità e condiviso le sfide quotidiane che affrontano. Una di queste sfide è la carenza di frati per l’attività missionaria; a causa del numero limitato di membri, il carico di lavoro è aumentato notevolmente, evidenziando l’urgente necessità di nuovi missionari per la Custodia.
In un clima di dialogo, riflessione e preghiera, Fr. Massimo, ha esortato i fratelli a non trascurare mai il carisma francescano, al fine di custodire la missione più antica dell’Ordine, situata proprio in Marocco. Fr. Massimo ha concluso invitando i frati ad “affidare la Custodia nelle mani del Padre, soprattutto perché sperimentiamo la fragilità”, e ha riconosciuto la difficoltà nel reperire candidati per la missione: “È sempre più difficile trovare frati per la missione”. Attualmente, la Custodia conta 19 membri di diverse nazionalità: Brasile, Costa d’Avorio, Costa Rica, Filippine, Francia, Italia, Messico, Perù, Polonia, Repubblica Democratica del Congo, Togo e Ungheria.
Al termine dell’incontro, è stata celebrata la Santa Eucaristia all’interno della fraternità; il Ministro generale ha presieduto la celebrazione e ha benedetto i frati con affetto e gratitudine. L’evento si è concluso con un momento conviviale, durante il quale i frati hanno condiviso la speranza di vivere il carisma francescano in questa terra di missione.