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2 febbraio, XXVIII Giornata mondiale della vita consacrata

Nella Festa della Presentazione del Signore

02 Febbraio 2024

Il 2 febbraio ricorre la Festa liturgica della Presentazione del Signore e nello stesso giorno celebriamo la Giornata Mondiale della Vita Consacrata, istituita da Giovanni Paolo II nel 1997.

Durante la S. Messa celebrata nella basilica di San Pietro, nella sua omelia Papa Francesco ha invitato i consacrati a seguire l’esempio di Simeone e Anna che hanno saputo attendere la salvezza del Signore: “Fratelli e sorelle, l’attesa di Dio è importante anche per noi, per il nostro cammino di fede. Ogni giorno il Signore ci visita, ci parla, si svela in modo inaspettato e, alla fine della vita e dei tempi, verrà”.

Il Papa ha anche sottolineato due ostacoli che ci fanno perdere questa capacità di attendere; il primo  è la trascuratezza della vita interiore: “È quello che succede quando la stanchezza prevale sullo stupore, quando l’abitudine prende il posto dell’entusiasmo, quando perdiamo la perseveranza nel cammino spirituale, quando le esperienze negative, i conflitti o i frutti che sembrano tardare ci trasformano in persone amare e amareggiate.” Il secondo ostacolo che ha sottolineato è l’adeguamento allo stile del mondo: “Il nostro è un mondo che spesso corre a gran velocità, che esalta il «tutto e subito», che si consuma nell’attivismo e cerca di esorcizzare le paure e le angosce della vita nei templi pagani del consumismo o nello svago a tutti i costi”.

Ha finito invitando i consacrati ad avvicinarsi al Bambino per combattere questi ostacoli: “Come Simeone, prendiamo in braccio anche noi il Bambino, il Dio della novità e delle sorprese. Accogliendo il Signore, il passato si apre al futuro, il vecchio che è in noi si apre al nuovo che Lui suscita”. 

Alla celebrazione eucaristica erano presenti anche i circa trecento rappresentanti delle diverse forme di vita consacrata che dal 1° al 4 febbraio partecipano all’incontro internazionale in preparazione al Giubileo 2025, per riflettere sul tema «Pellegrini di speranza sulla via della pace».

Anche la Fraternità di Santa Maria Mediatrice ha celebrato la Festa della Presentazione del Signore. Nella sua omelia, Fr. Maciej Olszewski, Guardiano della Curia generale, ha ricordato come questa sia la festa della vera luce, che è Gesù. “Dobbiamo guardare a Lui per comprendere la nostra storia, la storia del mondo, la nostra consacrazione. Senza di Lui non possiamo comprendere ciò che è dentro e fuori di noi: tutto è stato fatto per mezzo di Lui e con il fine di Lui”, ha detto Fr. Maciej. 

Che ha poi ricordato l’intuizione di Papa Giovanni Paolo II di celebrare la vita consacrata proprio nel giorno in cui Gesù, il consacrato del Padre, è stato presentato nel tempio: “Gesù è venuto nel mondo per compiere la volontà di Dio: la donazione totale della propria vita, il vivere in castità, povertà e obbedienza, è la nostra vocazione. Rimaniamo fedeli alla chiamata ricevuta, consapevoli delle nostre fragilità. Chiediamo di essere sempre in cammino verso la pienezza dell’amore”.

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