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Il dono delle Stimmate di S. Francesco nell’ottavo Centenario

Formazione permanente in Curia generale

28 Febbraio 2024

Martedì 27 febbraio, nella Fraternità di Santa Maria Mediatrice della Curia generale, si è tenuto un incontro di formazione permanente sul tema: “Il dono delle Stimmate di S. Francesco nell’ottavo Centenario”. A condurre l’incontro Fr. William Short, Direttore del Collegio di San Buonaventura – Centro Internazionale di Ricerca e Studi francescani.  

 Nella prima parte si sono trattati gli argomenti della gratuità e del dono. Fr. William ha preso come riferimento la figura di Giacoma Frangipane de’ Settesoli, conosciuta come “Frate Jacopa”, che offriva in dono ciò di cui avevano bisogno Francesco e i frati. Sono stati analizzati anche altri personaggi della vita di S. Francesco: la donna di Machilone e i ladroni di Borgo San Sepolcro. Alla fine dell’esposizione, i frati divisi in gruppi hanno approfondito la cultura della gratuità e del dono, affinché caratterizzino in modo significativo il vivere insieme. Si è parlato anche di come favorire gesti concreti di servizio disinteressato, che possano esprimere e realizzare il dono di se stessi. 

 Successivamente, si sono affrontati i temi del dialogo e della misericordia. Riguardo al primo, Fr. William ha scelto il brano di Tommaso da Celano sul rapporto tra frate Leone e San Francesco: «Sulla Verna un compagno di Francesco, nella speranza di essere liberato da una grave tentazione “di spirito”, desiderava avere uno scritto di mano del santo… Alla fine aggiunse la benedizione del frate, e gli disse: “Prenditi questa piccola carta e custodiscila con cura sino al giorno della tua morte”. Immediatamente fu libero da ogni tentazione, e lo scritto, conservato, ha operato in seguito cose meravigliose». 

Fr. William ha poi parlato di Francesco e le Stimmate: dopo averle ricevute, fa lode alle creature e in seguito, come risposta al dono avuto, scende a fare misericordia nel servizio ai bisognosi. 
Nei gruppi, i frati hanno condiviso su come favorire, nella fraternità, un atteggiamento di vero dialogo, che permetta l’ascolto, la comprensione, la conoscenza e l’accoglienza reciproca. E si è riflettuto su come controllare le parole e i giudizi, affinché “tocchino” gli altri sempre con misericordia e compassione. 

L’incontro si è concluso con la condivisione di tutto ciò che si è trattato nei gruppi.

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