Venerabile Servo di Dio Antonio Seghezzi, sacerdote diocesano

Promulgazione Decreto della Congregazione delle Cause dei Santi

Il 20 dicembre 2020, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ed ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Antonio Seghezzi, sacerdote diocesano, nato a Premolo, Diocesi di Bergamo, il 25 agosto 1906, e morto nel campo di concetramento di Dachau il 21 maggio 1945.

 

Venerabile Antonio Seghezzi

La missione sacerdotale del Venerabile Antonio Seghezzi (1906-1945) fu prevalentemente dedicata ai giovani, prima come formatore nel seminario minore diocesano e poi come assistente spirituale della Gioventù di Azione Cattolica. Ai giovani propose il valore della radicalità evangelica che lui stesso si impegnava a vivere. Il doloroso scenario della guerra in Etiopia, dove fu cappellano militare al fronte (1935-1937), e poi della Seconda Guerra Mondiale in Italia (1939-1944), lo mise a contatto della sofferenza materiale e morale di tanti fratelli che cercò di soccorrere esercitando le opere di misericordia. Nel 1943, dopo il rovesciamento del Fascismo in Italia, Don Seghezzi capì di doversi impegnare, in quanto sacerdote, in un nuovo compito: aiutare quei giovani che venivano a trovarsi in gravissime difficoltà perché fuggitivi dal nemico tedesco. La sua opera, restata estranea ad ogni connotazione politica, ma consona al precetto della carità gli provocò, il 27 ottobre 1943, l’arresto da parte dei nazifascisti e quindi la condanna a 5 anni di deportazione in Germania. Gli stenti subiti nella prigionia gli procurarono una grave forma di tubercolosi che lo condusse alla morte il 21 maggio 1945.

La Causa di beatificazione prese avvio nel 1990 e fu affidata al postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori, il Rev Fr. Juan Folguera Trepat, ofm.